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La NASA ha confermato la pericolosa traiettoria di 3 asteroidi

Al momento, in questo caso l'unica cosa da fare sarebbe solo a scopo cautelare, cioè potremmo solo evacuare le zone della Terra minacciate.

Il film del 2021 Don’t Look Up con Leonardo di Caprio e Jennifer Lawrence , incentrato su una gigantesca cometa che sta per colpire il pianeta Terra, ha fatto sì che molti si domandassero se esiste un pericolo reale che un evento così catastrofico possa davvero verificarsi , cioè se una cometa o un asteroide possano effettivamente abbattersi sul nostro pianeta estinguendo la razza umana.

Il primo asteroide, il più lontano

Il secondo asteroide, il più vicino

Il terzo asteroide, il più veloce

Deviare un asteroide, la NASA ci prova

Il primo asteroide, il più lontano

A tal proposito sarà interessante sapere che la Nasa stessa ha confermato che negli ultimi giorni del 2021 tre asteroidi sono passati vicino alla Terra. Il primo è transitato a 6.500.000 km da noi (una distanza 17 volte maggiore di quella che ci separa dalla Luna) il 24 dicembre alle 6:30 UTC del mattino.

Il suo nome è 2016 TR54, ha un diametro tra i 100 e i 230 metri e durante la caduta aveva una velocità di 55.800 km/ora. Potenzialità, in caso di impatto, catastrofiche, ma non da estinzione vita sulla Terra.

https://vimeo.com/662921953

Il secondo asteroide, il più vicino

Il secondo asteroide, denominato 2018 AH, ci è passato vicino pochi giorni dopo, esattamente il 27 dicembre alle 14:40 UTC; questo era leggermente più piccolo del precedente (il diametro stimato è compreso tra gli 89 e i 179 metri), un po’ più lento (45.705 km/ora), ma anche molto più vicino.

In effetti nella sua traiettoria si è avvicinato alla Terra fino ad arrivare a 1.066.673 km di distanza, che corrisponde a poco più del doppio della distanza tra la Terra e la Luna. Potenzialità, in caso di impatto, catastrofiche, ma non da estinzione vita sulla Terra.

Il terzo asteroide, il più veloce

Solo due giorni dopo, il 29 dicembre, un terzo asteroide è passato ad una distanza ben maggiore (circa 3 milioni di km) ad una velocità di 68.558 km/ora alle ore 1:54 UTC. Il suo nome è 2017 AE3 e il suo diametro è compreso tra i 120 e i 360 metri. Potenzialità, in caso di impatto, catastrofiche, ma non da estinzione vita sulla Terra.

Questa domanda è associabile alle immagini catastrofiche che abbiamo visto nel film Don’t Look Up , sicuramente ci portano a porre la fatidica domanda: ‘si amo in pericolo?’.

Per rispondere al quesito, prima di tutto è fondamentale sapere che la Nasa già dal 2002 monitora costantemente quello che accade nello spazio intorno a noi , e recentemente ha addirittura implementato il suo Sistema di Monitoraggio degli Impatti che ora è arrivato ad una precisione strabiliante: Sentry-II (questo è il suo nome) può, infatti, calcolare le probabilità di impatto sulla Terra di un NEO (Near the Earth Object, ossia Oggetto Vicino alla Terra) nei prossimi 100 anni a partire da poche unità su 10 milioni.

Questo ci fa chiaramente sentire molto più sicuri , ma rimane l’incognita relativa alla possibilità che un asteroide possa effettivamente colpirci.

A questo proposito l’esperto della NASA Davide Farnocchia ha spiegato che la possibilità di un impatto con un asteroide che causerebbe danni significativi è bassa e ha aggiunto: ‘ tuttavia, una volta scoperto un asteroide, vogliamo essere in grado di stabilire prontamente se un impatto futuro è una possibilità. Il vecchio sistema ha svolto questo compito molto bene negli ultimi 20 anni, e ora abbiamo una struttura di previsione ancora più affidabile, quindi l’implementazione di Sentry-II è una buona notizia in termini di difesa planetaria ‘.

A questo punto, però, resta da chiederci cosa potremmo fare se il sistema di rilevamento della Nasa rilevasse un pericoloso NEO in avvicinamento alla Terra . Insomma, se un asteroide fosse diretto verso la Terra, cosa si potrebbe fare per evitare danni, o addirittura una catastrofe?

Al momento, in questo caso l’unica cosa da fare sarebbe solo a scopo cautelare, cioè potremmo solo evacuare le zone della Terra minacciate . Tuttavia, tale ipotesi sarebbe impossibile da gestire con l’attuale politica mondiale, dove manca un coordinamento e solidarietà tra Stati e popoli.

Deviare un asteroide, la NASA ci prova

Ma la NASA sta continuando a sviluppare nuovi sistemi per difendere la Terra , e per questo il 23 novembre 2021 ha lanciato nello spazio una navicella spaziale durante la missione DART (Double Asteroid Redirect Test ) con lo scopo di testare la possibilità di deviare la traiettoria di un piccolo asteroide chiamato Dimorphos.

Conosceremo i risultati del test nel settembre 2022 quando la navicella raggiungerà il suo obiettivo e solo a quel punto sapremo se il pianeta Terra potrà disporre in futuro di uno strumento di difesa contro un eventuale impatto catastrofico che potrebbe estinguere la nostra civiltà.