
E mentre in Argentina c’è l’ondata di calore estremo che raggiunge temperature di 45° nelle Pampas, nella Cordigliera delle Ande, improvvise ondate di freddo stanno causando non pochi disagi alla popolazione. Rammentiamo da quelle parti è Estate.
In alta quota si sono verificate delle nevicate che hanno raggiunto anche i 3500 m di quota, ponendo a disagio gli allevamenti di bestiame. Da quelle parti vivere oltre i 2000 m è abbastanza normale, e numerose comunità e città si trovano fin sino i oltre 3000 m di quota.
Quito, capitale dell’Ecuador si trova in coincidenza dell’equatore, è ubicata ad un’altitudine media intorno ai 2800 m, ma diversi quartieri della capitale si trovano a oltre i 3000 m di quota.
Bogotá, capitale della Colombia ha un’altitudine media di circa 2700 m, e anche in questo caso vari quartieri della città si trovano a oltre 3000 m di quota.
In Ecuador e Bolivia montana si sono avute fitte grandinate. Ma gli eventi nevosi sono accaduti più a sud, in Perù. Da queste parti il freddo eccessivo ha causato la caduta di circa 15 cm di neve in alta quota, bloccando anche la circolazione stradale. Più in basso è caduta tanta grandine. Ma fa freddo, e numerosi piccoli alpaca (è la stagione dello svezzamento) nel distretto di San Antonio de Chuca, nella provincia di Caylloma, sono morti. Pare che siano deceduti anche numerosi capi di bestiame come vitelli.
L’anomalia climatica che sta interessando questa zona continua a ripetersi ormai da alcuni giorni, ciò probabilmente per effetto di una circolazione atmosferica estremamente anomala, che invece sta causando quel caldo assurdo di cui si è parlato in Argentina, dove la temperatura raggiunge valori eccezionalmente elevati.
Il transito di masse d’aria fredda verso la catena delle Ande tende a generare instabilità atmosferica proprio sull’argentina occidentale, dove si stanno verificando periodicamente temporali di violenza inaudita che stanno causando ingenti danni in ambito agricolo.