SIBERIA nel cuore dell'INVERNO. Proiezioni meteo climatiche reali
Gelo siderale verso l'Europa
Abbiamo parlato, abbondantemente, del Vortice Polare . Abbiamo dedicato ampio spazio a una struttura che, nel bene e nel male, è responsabile del condizionamento meteo climatico dell’Inverno.
Quest’anno, per chi ancora non ne fosse a conoscenza, ha mostrato debolezze fin da subito e nonostante stia provando in tutti i modi a rafforzarsi – d’altronde stiamo andando incontro al periodo di maggior vivacità del Vortice – potrebbe non riuscire ad avere efficacia. Anzi, potrebbe andare incontro ad altri imponenti disturbi al punto tale da non escludere un vero e proprio collasso tra fine dicembre e le prima metà di gennaio.
Un elemento di disturbo è rappresentato, certamente, dall’Anticiclone Russo-Siberiano . Seppur in ritardo sulla tabella di marcia, le proiezioni modellistiche indicano una crescita esponenziale della struttura anticiclonica. Crescita che dovrebbe proseguire nel mese di dicembre, al punto che nel mese di gennaio potrebbe spingersi a ridosso dell’Europa orientale.
E’ una struttura da non sottovalutare, d’altronde le più imponenti ondate di gelo vengono da quella direzione. Per carità, dovesse cedere il Vortice Polare l’aria gelida avrebbe un’altra matrice e siamo consci del fatto che potrebbe farci rivivere scenari vecchio stampo. Chi ricorda il 1985 saprà che una delle più intense ondate di gelo fu causata proprio dalla rottura del Vortice Polare. Un pezzo del Vortice, per capirci, ci piombò letteralmente addosso.
Con l’Anticiclone russo-siberiano, invece, l’aria gelida giunge dalle lontane steppe asiatiche, laddove si toccano temperature siderali. Quando l’aria gelida giunge da quella direzione solitamente è accompagnata dal cosiddetto Buran, il vento gelido della steppa appunto. Trattasi di aria secca, è vero, ma transitando sui nostri mari spesso e volentieri si carica di umidità determinando ingenti nevicate.
Ecco, questo potrebbe essere uno degli scenari dell’Inverno. Dovessimo indicare un periodo a nostro avviso potrebbe essere il mese di gennaio. Gennaio ricco di occasioni per nevicate a bassissima quota, ma chissà che già nel periodo natalizio non si possa andare incontro a episodi nevosi significativi. Magari proprio a causa del Vortice Polare.
Staremo a vedere, fatto sta che la situazione rischia di diventare esplosiva tra qualche settimana. Sarà bene tenere d’occhio i futuri accadimenti e soprattutto le future proiezioni modellistiche, perché tra non molto potrebbero manifestarsi i segnali di un vero e proprio terremoto barico.
