(METEOGIORNALE.IT) Non si scherza più. In realtà non abbiamo mai scherzato, ma c’è chi – come sempre del resto – non appena si sente parlare di proiezioni a lungo termine orientate in certe direzioni preferisce non capire o vuol far finta di non capire. Gli scenari meteo climatici, del resto, possono essere solamente ipotizzati e non previsti.

Avendo però ben chiare le complesse dinamiche atmosferiche non possiamo far finta di nulla. Già alcune settimane fa – forse addirittura un mese fa – parlavamo del possibile freddo artico di fine novembre. Era lecito attendersi una gran parte invernale per il semplice fatto che il Vortice Polare, già all’epoca, manifestava parecchie difficoltà. Soprattutto erano evidenti i disturbi provenienti dal basso, ovvero dalla troposfera.
Disturbi che non sono ancora terminati e che anzi, nel corso dei prossimi 10 giorni potrebbero causare l’esplosione del Vortice stesso. Ora sta cercando di ricomporsi e rafforzarsi, non a caso avremo un’estensione dell’Alta Pressione sui paralleli con conseguente ritorno del bel tempo su tutte le nostre regioni, ma molto probabilmente sarà il canto del cigno.
Sì, perché nel tentativo di ricompattarsi andrà incontro a nuovi assalti, ben tre: l’Alta Pressione del Pacifico, l’Alta Pressione Russo-Siberiana, l’Alta Pressione delle Azzorre. Una vera e propria azione a tenaglia che potrebbe dar luogo al cosiddetto split del Vortice Polare. Significa che potrebbe spaccarsi in 2 o più lobi e che uno di questi lobi potrebbe puntare verso sud, raggiungendo il Mediterraneo.
Se avete dato un’occhiata ai modelli previsionali capaci di spingersi più in là con le proiezioni non vi sarà sfuggito il trend natalizio: una vera e propria ondata di gelo potrebbe abbattersi sulle nostre regioni, portando neve diffusa anche lungo le coste. Attenzione, perché si tratterebbe di uno scenario meteo climatico inconsueto, uno di quegli scenari che hanno tempi di ritorno ultra decennali.
Per capirci: qualcosa di simile accadde nel 1985 e chi visse quell’esperienza sa di cosa stiamo parlando. Ovvio, gli effetti non potranno mai essere gli stessi e non è detto che vengano coinvolte tutte le nostre regioni, fatto sta che se lo split del Vortice Polare dovesse essere confermato prepariamoci a una fase invernale indimenticabile. Nel bene o nel male, a seconda dei punti di vista.
Altro, al momento, non possiamo aggiungere. Stiamo cercando di inquadrare al meglio la dinamica, una volta confermata ci concentreremo eventualmente sui dettagli previsionali che, ovvio, in questo momento non sono minimamente ipotizzabili. (METEOGIORNALE.IT)
