
(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione meteo appare sempre più indirizzata verso un consistente raffreddamento avviato dall’irruzione di aria molto fredda proveniente dalla Russia. Sarà aria di origine polare, che andrà raffreddandosi ulteriormente a contatto con le grandi pianure russe, dove sarà associata ad una profonda area di bassa pressione che porterà tempeste di neve nell’est europeo.
Le proiezioni meteo indicano che avremo vari assalti d’aria fredda proveniente da oriente, e ciò produrrà un consistente abbassamento della temperatura che si porterà sotto la media su tutta Italia.
La prima incursione d’aria fredda è ormai imminente, e viene prospettata già per sabato 18, con un crollo verticale della temperatura nel settore adriatico in estensione al resto del nostro Paese. Avremo un fine settimana rigidissimo, con la tendenza alla neve forse sino alle coste nel settore adriatico centrale e meridionale.
Burrasche di vento si avranno su tutto il nostro Paese, e ciò costituirà un’aggravante all’irrigidimento del clima prenatalizio. Ma non finisce qui.
Nel corso della settimana del Natale, ulteriori impulsi d’aria molto fredda tenderanno a invadere Italia, infatti un secondo impulso gelido, potrebbe raggiungere il nostro Paese attorno a metà settimana, ed essere più attivo nelle regioni settentrionali e adriatiche. Mentre si potrebbero verificare precipitazioni sempre nel settore adriatico, e a quote molto basse, ormai probabilmente anche sino a località costiere. Il freddo sarà molto più limitato in Sicilia e Sardegna che stavolta si troveranno i margini dell’ondata di freddo.
E sarà gelo invece quello che interesserà l’Europa orientale, con temperature di molti gradi sotto lo zero anche in pianura. Tempeste di neve si abbatteranno sulle coste del Mar Nero, freddo importante anche nelle isole del Mar Egeo in Grecia, dove potrebbe nevicare anche a livello del mare.
Ma non finisce qui ancora una volta, il giorno di Natale avremo condizioni meteo probabilmente incerte sul nostro Paese, qualche precipitazione vagante, un’attenuazione del gelo nella parte centrale meridionali d’Italia, in attesa di una nuova incursione d’aria fredda che si potrebbe realizzare verso il finire dell’anno con caratteristiche di forte intensità soprattutto nelle regioni adriatiche ma in particolare al Centro-Sud Italia, con temperature che saranno molto inferiori alla media. In tale contesto si potrebbero verificare nevicate fitte e persistenti sulle coste dall’Abruzzo verso la Puglia, le coste della Calabria settentrionale della Basilicata.
Ma ulteriori insidie si potrebbero generare sul bacino centrale del Mediterraneo, a partire dalla Sardegna, con la possibile formazione di un minimo di bassa pressione che andrebbe a complicare le cose.
Il meteo della prossima settimana, quello della settimana di Natale per intenderci, sembrerebbe essere caratterizzato da quel freddo annunciato per effetto di concause derivanti dalle teleconnessioni, in particolare La Niña favorevole ed un Vortice Polare in crisi.
Abbiamo citato il 1986, quando l’Italia fu interessata da diverse irruzioni d’aria fredda dalla Russia, la neve cadde in molte località di pianura. Potremmo citare per il periodo natalizio l’ondata di gelo che si abbatté nel 1996, quando aria molto fredda proveniente dalla Siberia raggiunse d’Italia.
