(METEOGIORNALE.IT) Ora non si scherza più. Ricorderete che avevamo trattato l’argomento tempo fa, circa 2-3 settimane fa, evidenziando come la circolazione atmosferica emisferica stesse mutando pesantemente. Un cambiamento che avrebbe potuto innescare scenari meteo climatici fortemente invernali anche sul nostro Paese. Detto fatto.

Ci apprestiamo ad affrontare un’ondata di freddo proveniente direttamente dal Circolo Polare Artico. Le temperature crolleranno, rispetto ai valori attuali si potrebbero perdere 5-10°C a seconda delle zone d’Italia. Un vero e proprio tracollo, che chiaramente ci consegnerà valori pienamente invernali e avendo temperature tipicamente da “neve” ecco che le precipitazioni potranno assumere carattere nevoso anche a bassa quota.
Cosa intendiamo per bassa quota? Beh, al Centro Nord ci aspettiamo nevicate a quote decisamente collinari, quindi attorno ai 400-500 metri. Nelle regioni settentrionali non è da escludere che qualche fioccata sia capace di spingersi addirittura a quote inferiori, ma in quel caso dovrebbe trattarsi di neve bagnata.
Al Sud, laddove l’aria fredda arriverà in un secondo momento e un pochino smorzata, dovrebbe nevicare a quote superiori. Diciamo dagli 800-1000 metri in su (a seconda delle regioni ovviamente).
E’ una previsione che necessiterà di rivisitazioni costanti. Il motivo? Semplice, stiamo assistendo a correzioni di tiro in corso d’opera, i modelli previsionali stanno provando a indicarci la giusta traiettoria d’ingresso della massa d’aria fredda e soprattutto il grado d’intrusione della stessa. Va detto che l’Italia, carte alla mano, dovrebbe rappresentare l’obbiettivo principale del bacino del Mediterraneo.
Dovessero esserci aggiustamenti di tiro, ipotesi da non escludere, rivedremo evidentemente anche la nostra previsione. Diciamo che quanto scritto sinora dovrebbe rappresentare lo scenario più probabile. Eventuali sorprese potrebbero contemplare un ulteriore lieve calo della quota neve, mentre per quanto riguarda le precipitazioni non dovrebbero esserci particolari dubbi. Attenzione, tra l’altro, al Mediterraneo e alla capacità di generare minimi ciclonici secondari.
Significa, per capirci, che potrebbero svilupparsi vortici ciclonici autonomi, in grado di provocare più maltempo di quanto lascino intendere attualmente i vari centri di calcolo internazionali. Insomma, dobbiamo prepararci a vivere un’ondata di freddo che promette davvero battaglia e potrebbe rappresentare la prima di una lunga serie invernale. (METEOGIORNALE.IT)
