Siamo reduci da una fase meteo decisamente inclemente per molte regioni italiane, con precipitazioni arrivate in grande stile nell’ambito di un contesto non particolarmente freddo. Le regioni centro-settentrionali sono state raggiunte da aria d’estrazione polare, non così rigida per il periodo.

Le temperature caleranno ancora di qualche grado al Centro-Nord, specie nei valori minimi notturni grazie ai cieli sereni che consentiranno la dispersione del calore verso lo spazio con conseguente raffreddamento da irraggiamento.
Quest’aria fredda si è incanalata in un’ampia saccatura che si mantiene ancora protesa fin sul Mediterraneo Occidentale e le coste nord-africane. L’Italia risulta nella zona in cui questi flussi più freddi si scontrano con l’aria più mite afro mediterranea. Ecco spiegato il motivo dell’instabilità e del maltempo ancora presenti.
Adesso gradualmente lo scenario in quanto si interromperà l’afflusso dell’aria fredda nord-atlantica verso il Mediterraneo. Alcune domande sorgono spontanee: quando ci sarà una possibile fase meteo di stampo invernale? Dobbiamo aspettarci un prosieguo di piogge ancora per molti giorni?
Freddo, c’è ancora da attendere
Una risposta possiamo darla, senza timore d’essere smentiti. Nell’immediato, ma anche nel medio periodo, non ci saranno fasi di stampo invernale, ma continuerà il clima umido di questi giorni per alcune regioni. La saccatura nord-atlantica lascerà infatti in eredità una circolazione ciclonica in isolamento sul Mediterraneo.
Questo vortice mediterraneo tra l’altro, per la sua posizione appena ad ovest dell’Italia, contribuirà a richiamare masse d’aria miti ed umide di matrice nord-africana. Le temperature quindi torneranno a salire e a portarsi sopra la norma, a cavallo fra il weekend e l’inizio della prossima settimana.
Scrutando l’orizzonte a più lungo, laddove ci possiamo spingere e cioè fino a circa 10 giorni di previsione, non sembrano esserci novità di stampo invernale. In questa fase l’Italia potrebbe risentire dell’influenza di un anticiclone mite, con le correnti oceaniche peraltro dirottate ad alte latitudini.
Il meteo invernale presuppone le prime gelate diffuse al piano e temperature che superano al più di poco i 10 gradi solo con il cielo sereno al Nord Italia. Per adesso non si sono avute gelate significative nelle zone di pianura, ma solo sporadiche. Tale situazione non muterà sino a metà novembre.