METEO dal CALDO RECORD alla NEVE a bassa quota. Il passo sarà breve?

METEO dal CALDO RECORD alla NEVE a bassa quota. Il passo sarà breve?

Novembre estremo potrebbe portare gran freddo e neve a bassa quota, l’inverno pronto a decollare in anticipo

Cala il sipario sulla prima decade di novembre, in una situazione meteo dominata da una staticità fin troppo esasperante per la persistente azione di un ciclone bloccato appena ad ovest dell’Italia , a ridosso delle Baleari. Il vortice non trova sbocco verso est, a causa dell’anticiclone subtropicale proteso sui Balcani.

La contrapposizione del vortice con il promontorio anticiclonico espone l’Italia all’ afflusso di correnti tiepide nord-africane, pescate direttamente dall’entroterra algerino e libico . Queste correnti meridionali si accompagnano all’instabilità, che penalizza soprattutto le due Isole Maggiori.

Le temperature si sono impennate su valori decisamente sopra la norma, tanto da toccare livelli record nella giornata di domenica 7 novembre. Non tutta Italia ha però risentito di questa fiammata africana, con il Nord Italia decisamente più esposto ad infiltrazioni fredde orientali.

La colonnina di mercurio ha toccato picchi attorno ai 30 gradi sulla costa nord siciliana, mentre a Roma si è sfondato il muro dei 26 gradi come non era mai accaduto a novembre. Le temperature tenderanno a mantenersi ancora sopra la norma, finché il vortice resterà arenato ad ovest dell’Italia.

Novembre prova a cambiare volto

Un possibile cambiamento si intravede a partire dal weekend , quando un impulso freddo nord-atlantico punterà l’Italia e andrà ad unirsi con la circolazione ciclonica ferma sul Mediterraneo Occidentale. Questo contributo perturbato riporterà le piogge anche al Nord Italia.

Nemmeno in quest’occasione si riaprirà la Porta Atlantica e anche la prossima settimana l’Italia sarà esposta all’azione di una depressione destinata a rimanere sul bacino occidentale del Mediterraneo , frenata da un forte campo anticiclonico con massimi sul Centro-Est Europa.

Bisognerà attendere più a lungo del previsto anche per il possibile arrivo dei primi freddi degni di nota. La vasta alta pressione continentale non assumerà una posizione tale da far giungere correnti dalla Russia fin sul nostro Paese, a dispetto delle precedenti proiezioni.

Solo nel corso della terza decade di novembre l’anticiclone europeo potrebbe arretrare verso ovest e sbilanciarsi verso nord. In tal modo potrebbe concretizzarsi l’affondo di impulsi freddi dalla Scandinavia fin sull’Italia. Naturalmente è solo una tendenza, ma l’ultima parte di novembre potrebbe risultare invernale.

Le temperature potrebbero portarsi sotto media soprattutto lungo le regioni centrali. Se gli impulsi freddi da nord avessero l’Italia come bersaglio principale, ci potrà essere occasione per le prime nevicate a bassa quota della stagione, anche al Centro-Sud.