
(METEOGIORNALE.IT) Ed ecco il cambiamento. O meglio, arriverà il cambiamento. Dovremo patire ancora un pochino gli effetti meteo climatici del freddo proveniente dal Circolo Polare Artico, dopodiché ottobre tornerà sui binari della normalità degli ultimi decenni.
Non sembrano esserci più dubbi circa il ritorno dell’Alta Pressione. Nel corso della prossima settimana verrà sospinta sulle nostre regioni dal pressing oceanico sull’Europa occidentale. Le depressioni atlantiche torneranno a bussare nel Regno Unito, in Francia, poi sulla Penisola Iberica, costringendo la struttura anticiclonica ad abbandonare le velleità settentrionali e a spostarsi ancor più verso est.
Ci piomberà addosso già nel fine settimana, ma inizialmente si lascerà sfuggire qualche spiffero d’aria umida che dovrebbe sostenere una residua instabilità atmosferica. Dopodiché, allorquando gli affondi depressioni atlantici punteranno con più decisione sulla Penisola Iberica, dovrebbe ricevere un importante contributo subtropicale.
Significa che le temperature saliranno, difatti lo possiamo evincere dalla mappa relativa alle anomalie termiche a 1500 metri di quota. Sarà un aumento sostanziale, repentino, per certi versi sorprendente. Sì, perché dopo 10 giorni di freddo ci troveremo a parlare di ottobrata, di caldo anomalo e di tutto ciò che vi ruota attorno.
Anomalie, lo potete notare voi stessi, che potrebbero attestarsi nell’ordine dei 5-6, anche 7-8°C a seconda delle zone considerate. Ciò che preoccupa, dobbiamo sottolinearlo, è che al momento le perturbazioni atlantiche sembrano destinate a traiettorie ben più settentrionali. Abbiamo dato un’occhiata ai vari modelli previsionali e il trend evolutivo da qui a fine mese sembra orientato in quella direzione, ovvero grandi strutture depressionarie tra il Nord Atlantico e il Nord Europa mentre sul Mediterraneo potrebbe prevalere l’Alta Pressione.
Il flusso zonale, che correrebbe veloce poco a nord delle Alpi, potrebbe a tratti insinuarsi sull’Italia centro settentrionale provocando della variabilità atmosferica e qualche scroscio di pioggia. Nulla più, perlomeno dovendo dar credito alle proiezioni odierne. Poi sì, potrebbero cambiare e la speranza è che le vere, grandi perturbazioni atlantiche possano affacciarsi al più presto altrimenti molte zone d’Italia rischiano di doversi portar dietro una siccità che comincia a diventare pesante. (METEOGIORNALE.IT)
