L’autunno ci prova e questa volta farà davvero sul serio, con l’imminente peggioramento meteo dovuto ad un’intensa perturbazione nord-atlantica orchestrata dal vortice depressionario centrato sul Regno Unito. In Italia sarà il Nord, oltre a parte del versante tirrenico, a risentire maggiormente del maltempo.
Quella in arrivo sarà una svolta probabilmente incisiva che avrà pesanti ripercussioni sull’evoluzione meteo del mese appena iniziato. Più volte abbiamo evidenziato come l’autunno si trova ad un bivio decisivo, dopo un settembre nel quale hanno prevalso scenari da tarda estate.

Le forti divergenze tra i modelli di previsione non permettevano di vedere molto chiaro su quella che poteva essere la tendenza a medio e lungo periodo. C’era anzi l’ipotesi sempre più concreta di una lunga fase anticiclonica nella seconda parte della prossima settimana, con la più classica delle ottobrate romane.
Repentina ritrattazione dell’Ottobrata
Ora c’è stato invece uno stravolgimento, una sorta di indietro tutta. La prevista espansione dell’anticiclone atlantico punterà infatti più a nord in Europa e non più sul Mediterraneo. Questa manovra determinerà addirittura lo scivolamento del vortice freddo nord-atlantico sul cuore del Mediterraneo.
L’area ciclonica verrebbe a posizionarsi proprio sull’Italia già dal 6-7 ottobre, alimentata da un attivo afflusso d’aria fredda ed instabile in discesa dall’area baltico-scandinava. Questa tesi era già suffragata dal modello americano e ora tutti i centri di previsione appaiono più allineati.
C’è quindi da attendersi una settimana dal sapore autunnale. Inizialmente avremo soprattutto maltempo più pesante al Nord, poi subentrerà una fase di variabilità. Il meteo instabile si ravviverà una volta che il vortice freddo irromperà sull’Italia, nel pieno della settimana.
In questa fase avremo piogge e temporali piuttosto diffusi, ma soprattutto ci sarà un consistente abbassamento delle temperature che si porteranno ben sotto media prima al Centro-Nord e poi su tutta Italia. Arriverà anche la neve localmente sotto i 2000 metri sulle Alpi.
Il vortice freddo, con il suo carico d’instabilità e temperature frizzanti, sembra in grado di persistere sull’Italia a lungo, probabilmente con ampi strascichi fino al 10-12 ottobre. L’anticiclone si manterrà con massimi sulla Penisola Scandinava e questo non deporrà a favore di un miglioramento sull’Italia.