
(METEOGIORNALE.IT) Come coniugare la necessità di rinfrescare gli ambienti interni con l’impiego di un basso consumo di energia?
Generalmente in questo caso pensiamo di essere davanti al bivio tra scegliere il climatizzatore oppure optare per il ventilatore. Però entrambi consumano energia elettrica che è indispensabile al loro funzionamento.
Ecco allora scendere in campo un’alternativa completamente verde che purtroppo non è usuale nelle nostre città: l’acchiappavento.
Questa soluzione ha origini lontane e una storia antica, infatti i pionieri di questa brillante ed efficace soluzione ingegneristica furono gli abitanti dell’antica Persia, che per far fronte alle temperature notevolmente elevate, concepirono un sistema per catturare l’aria calda di giorno per poi restituirla fresca durante la notte.
Si tratta delle torri del vento che possiamo vedere ancora oggi in Iran, Afghanistan e Pakistan. Questi edifici costituiscono dunque il sistema acchiappavento.
La torre più importante perché più rappresentativa è quella di Yazd che si trova in Iran e risale al almeno 3000 anni fa.
In questa torre del vento, o acchiappavento che dir si voglia, vengono sfruttati i canali cioè l’aria viene spinta in tunnel dove si raffredda a contatto con l’acqua, dopodiché rientra nella torre dal pavimento e qui svolge la sua funzione di raffrescamento. L’impiego dei canali d’acqua garantiva un risultato ancora più efficace rispetto alle torri che invece funzionanvano con il solo movimento delle correnti d’aria
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