Rischio METEO ESPLOSIVO per le calde acque del Mar Mediterraneo

Rischio METEO ESPLOSIVO per le calde acque del Mar Mediterraneo

Mar Mediterraneo troppo caldo, fa crescere a dismisura il rischio di meteo violento con prime Tempeste d’Autunno

Più volte abbiamo evidenziato, nell’ottica dell’autunno a cui stiamo andando incontro, il nesso tra fenomeni meteo violenti e la temperatura superficiale del Mar Mediterraneo. Il pensiero corre a cosa potrebbe accadere con i primi impulsi freddi e perturbati, che non tarderanno troppo a giungere.

Le acque marine attorno all’Italia si presentano ancora particolarmente calde e di qualche grado sopra media del periodo. La causa deriva da tutto il calore immagazzinato nel corso dell’estate rovente, soprattutto durante la fase di grande canicola agostana.

Tra l’altro la fase di relativa calma piatta di quest’inizio settembre, con scarsi ricambi d’aria, contribuisce a mantenere il calore in mare. In sostanza, il calore non viene ceduto in atmosfera. Adesso, tutta l’energia in gioco potrebbe venir fuori qualora venisse una fase meteo di maltempo particolarmente strutturato.

Le temperature superficiali del mare variano su gran parte dei bacini attorno all’Italia tra i 24 e 26 gradi. Sui bacini più meridionali si registrano però valori superiori e in prossimità della Sicilia abbiamo ancora picchi di ben 28 gradi.

Sull’area del Tirreno Meridionale il calore del mare ha contribuito alla formazione, qualche giorno fa, di un sistema convettivo a mesoscala che fortunatamente ha scaricato gran parte della propria forza in mare, senza causare conseguenze sulla terraferma.

Pericolo estremo per l’autunno

Nei prossimi giorni l’indebolimento dell’anticiclone offrirà di nuovo spazio a gocce fredde o piccoli vortici di intrufolarsi verso il Mediterraneo. Come noto, quando il mare è ancora molto caldo, il contributo fornito da quest’ultimo potrebbe essere ulteriormente pericoloso per la formazione di temporali di forte intensità.

L’attuale mare così caldo preoccupa nell’ottica del meteo potenzialmente estremo. La pericolosità diverrebbe rilevante in caso in cui il caldo e le fasi anticicloniche dovessero proseguire ancora , con il mantenimento di un’anomalia termica ancor più accentuata sulle acque del Mediterraneo.