
(METEOGIORNALE.IT) Odissea o incubo? A voi la risposta o meglio, a voi la scelta. Siamo consapevoli che non tutte le regioni stanno affrontando, cercando di non soccombere, la cattiveria dell’Anticiclone Africano. Vi sono delle zone d’Italia, segnatamente il Nord, dove il quadro meteo climatico è di tutt’altra natura. Qui, infatti, le correnti atlantiche riescono ad avere accesso e gli ingenti contrasti termici produco quei tremendi temporali di cui tutti sappiamo.
Fatto sta che altrove, soprattutto al Sud e nelle due Isole Maggiori, lo scenario è ben diverso. L’Anticiclone Africano, indiscusso protagonista da metà giugno, non ha la minima intenzione di abdicare, neppure ad agosto. Anzi, più gli si dà contro più si incaponisce, ricordandoci che le Estati del nuovo millennio rappresentano le Estati nell’epoca del riscaldamento globale.
Prepariamoci, da qui a 10-15 giorni, a sentir parlare di caldo record. Sì, perché guardando le proiezioni termiche c’è poco di cui gioire. Le temperature potrebbero salire ancora di più, raggiungendo picchi massimi eccezionalmente alti. Pensate, se dovessero realmente giungere isoterme di 26-28°C a 1500 metri di quota in alcune zone d’Italia ecco che la colonnina di mercurio potrebbe toccare 44-45°C. Avete letto bene, 44-45°C.
Caldo assurdo, caldo record, caldo folle. Chiamatelo come volete, fatto sta che non c’è nulla di normale in tutto ciò. Lo si evince anche dall’osservazione delle varie mappe previsionali, laddove scorgiamo un’Alta Pressione delle Azzorre confinata in aperto Atlantico e un Anticiclone Africano ancorato ai piedi del Mediterraneo.
Sperare in un cambiamento è prematuro, giusto essere chiari fin da subito. Non s’intravede nulla di positivo sino al 10 di agosto, eccezion fatta come detto per le regioni settentrionali laddove un po’ di refrigerio si avrà. Sì, ma a che prezzo? Al prezzo dei temporali spesso devastanti osservati in quest’ultimo periodo.
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