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Meteo Italia verso il 20 gennaio: breve tregua, prima del GELO

Alta Pressione? Possibile, ma per poco

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
05 Gen 2021 - 14:43
in Alla Prima Pagina Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI

I modelli matematici di previsione lasciano intravedere una tregua anticiclonica. Tregua che potrebbe sancire una sorta di reset meteo climatico, il ché potrebbe rappresentare un elemento barico da non sottovalutare. Affinché l’aria gelida siberiana possa estendersi ad ovest v’è necessità che tutti i tasselli vadano al loro posto, d’altronde stiamo parlando di manovre insolite, non certo di dinamiche usuali.

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Ciò detto, al pari dei modelli stiamo cercando di capire quali potrebbero essere gli effetti dell’attuale indebolimento del Vortice Polare. In tal senso la comparsa del gelo sull’Europa orientale e contestualmente la propagazione dell’Alta delle Azzorre sull’Europa occidentale – Mediterraneo compreso – potrebbe rappresentare un cenno inequivocabile di quanto accaduto in stratosfera.

 

L’altro elementi non trascurabile è rappresentato dalla possanza e dall’estensione dell’Anticiclone Russo Siberiano. Sta raggiungendo livelli di potenza che non si vedevano da anni, ne sanno qualcosa in varie zone dell’Eurasia laddove i termometri si mantengono costantemente al di sotto di -30°C.

 

meteo-gennaio
Il meteo verso il 14 gennaio.

 

IL METEO A BREVE TERMINE

Prima dell’eventuale ridistribuzione barica e dell’eventuale tregua anticiclonica, dovremo ancora affrontare giornate di freddo artico. Attualmente siamo sotto un nuovo impulso, tra l’altro supportato da un vortice ciclonico secondario che provoca marcata instabilità in varie zone del Centro Nord. La quota neve è generalmente bassa, variabile tra il piano e le alte colline.

 

Si andrà avanti così sino a giovedì, dopodiché subentrerà un cambiamento importante: l’affondo artico punterà deciso la Penisola Iberica sudoccidentale, il Portogallo, addirittura le Azzorre. Significa che sulle nostre regioni arriverà aria assai mite, ma tale massa d’aria coinvolgerà il Centro e soprattutto il Sud, mentre al Nord continuerà a far freddo.

 

Parentesi mite di breve durata, difatti la prima metà della prossima settimana dovrebbe proporci una nuova irruzione artica destinata a far calare pesantemente le temperature e a riportare nevicate diffuse a bassa o bassissima quota.

 

IL GELO A EST

Come detto in apertura, i modelli matematici cominciano a mostrarci manovre bariche estremamente interessanti. In primis il forte raffreddamento dell’Europa orientale, laddove potrebbero iniziare ad affluire masse d’aria gelida continentale.

 

Nel frattempo i settori occidentali del vecchio continente potrebbero trovarsi sotto una cupola anticiclonica, il ché ovviamente favorirebbe un consistente aumento delle temperature. La presenza dell’Alta Pressione in quella posizione potrebbe rivelarsi essenziale nelle dinamiche successive, allorquando una ripresa d’attività ciclonica sul Canada orientale potrebbe innescare un’impennata della struttura anticiclonica. A quel punto, dirigendosi a nord-nordest, andrebbe a facilitare lo scivolamento dell’aria gelida continentale in direzione sud. Gelo che potrebbe puntare con decisione l’Europa centro meridionale, quindi anche le nostre regioni laddove l’Inverno tornerebbe a ruggire con più forza.

 

IN CONCLUSIONE

Inverno che sta per entrare nel vivo, nel cuore della stagione, proponendoci delle variazioni bariche imponenti e movimenti che non si vedevano da anni. Quale sarà il risultato lo scopriremo cammin facendo.

 

Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressioneanticiclone russoanticiclone siberianoaria gelidagelogelo russogelo siberianometeo gennaiomiglioramento meteoneveprevisioni gennaio
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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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