(METEOGIORNALE.IT) Le energie rinnovabili stanno sempre più assumendo importanza e quote di mercato nell’ambito delle fonti energetiche. L’eolico, il solare e l’idroelettrico sono ormai tecnologie ben collaudate e sempre meno costose, e stanno pian piano sostituendo le fonti fossili tradizionali come il carbone, il petrolio e il gas. Ma siamo ancora lontani dal poter sostenere la produzione di energia solo con le rinnovabili. Servirà un ulteriore sforzo, tecnologie ancor più efficienti e nuove fonti ancora inesplorate.
I cambiamenti climatici comportano anche un aumento delle turbolenze nei mari, dove il moto ondoso è in aumento. Quindi maggiori energia disponibile.

Recentemente abbiamo pubblicato gli ultimi sviluppi che riguardano la fusione nucleare: un primo reattore in grado di produrre energia potrebbe essere pronto tra pochi anni, ma siamo ancora lontani da poter pensare di immettere energia sul mercato con questo metodo. In teoria è quello con le maggiori potenzialità, ma in pratica è molto difficile da gestire.
Tuttavia, ci sono altre alternative. Una di queste è la possibilità di generare energia dalle onde del mare. Sono anni che si effettuano epserimenti in tal senso; finora, però, tutti i progetti si sono arenati e la tecnologia sembrava aver raggiunto un punto morto. Ma qualcosa sta cambiando.
Nel 2019, la società Ocean Wave Technology è riuscita a realizzare con successo un enorme generatore alimentato a onde. Un’altra società, la finlandese AW-Energy, spera di lanciare il suo convertitore di energia da onde il prossimo anno, e un’altra azienda, la svedese CorPower Ocean, punta a immettere i suoi generatori sul mercato entro il 2024.
Qualcosa si muove anche in Italia. Un’azienda americana ha, infatti, realizzato dei convertitori di energia da onde per alimentare dei veicoli sottomarini dell’ENI e altri esperimenti sono in corso da ambo i lati dell’Atlantico.
Già una decina d’anni fa i convertitori di energia da moto ondoso erano sul punto di raggiungere la fase di commercializzazione, ma le aziende che avevano realizzato gli impianti, principalmente nell’area atlantica europea, sono fallite.
Probabilmente, i tempi non erano ancora maturi, le energie rinnovabili cominciavano a imporsi ma non avevano la spinta che hanno oggi, grazie soprattutto all’affidabilità ed economicità raggiunte da eolico e solare.
I nuovi progetti in procinto di essere commercializzati sono, invece, molto concreti e oltre all’aspetto tecnologico stanno mettendo a punto anche tutta la parte di sostenibilità economico-finanziaria.
Del resto, l’energia che può fornire il mare l’abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi; basti pensare alla potenza sprigionata da una mareggiata. Sembra una follia non utilizzarla, ma la sfida tecnologica che pone non è semplice da superare. (METEOGIORNALE.IT)
