(METEOGIORNALE.IT) Un team di ricercatori ha trovato un modo per biosintetizzare minuscole nanoparticelle d’oro all’interno delle cellule tumorali con la finalità di distruggerle. Non è la prima volta che si usano sperimentalmente nanoparticelle d’oro per contrastare le cellule tumorali. Ma fino ad ora, l’efficacia era limitata dalle tecniche in cui le particelle erano introdotte nel tumore.

Questa nuova tecnica, invece, consente la biosintesi delle nanoparticelle d’oro direttamente all’interno delle cellule cancerose, “un approccio molto promettente per l’applicazione con la somministrazione di farmaci“, secondo Dipanjan Pan, professore presso l’Università del Maryland, e coautore di un articolo sulla tecnica pubblicato sulla rivista Nature Communications la scorsa settimana.
Il team ha sciolto le nanoparticelle d’oro in una soluzione di glicole polietilenico per creare oro ionico, essenzialmente sali d’oro all’interno di un liquido. Una volta iniettate nelle cellule tumorali, le nanoparticelle d’oro hanno iniziato a generarsi all’interno delle cellule tumorali durante un esperimento di laboratorio che ha richiesto pochi minuti.
Successivamente, nell’esperimento attuato su un topo, le nanoparticelle sono state riscaldate attraverso un laser distruggendo il tumore.
Ora la ricerca dovrà concentrarsi su trovare nuovi metodi per produrre queste particelle senza che ne venga compromessa la riproducibilità e scoprire le conseguenze a lungo termine sulla salute umana dell’introduzione di queste nanoparticelle d’oro.
Come detto non è la prima volta che si usano le nanoparticelle d’oro per la cura dei tumori. Nel 2014, ad esempio, l’Istituto di fisica applicata del CNR sviluppò e brevettò un trattamento di identificazione e cura del cancro sfruttando la capacità delle nanoparticelle d’oro di riconoscere le cellule tumorali.
Speriamo che in tempi brevi queste nuove tecniche possano aiutare a migliorare ulteriormente le terapie anti-tumorali. (METEOGIORNALE.IT)
