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      Home » VIRUS letali per l’Uomo provenienti dallo Spazio, i rischi e l’origine
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      VIRUS letali per l’Uomo provenienti dallo Spazio, i rischi e l’origine

      Numerose ricerche provano che alcuni virus siano giunti dallo spazio

      Antonio Lombardi
      Antonio Lombardi
      Pubblicato: 06/08/2020
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      5 Min Lettura
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      Vari studi hanno determinato che c’è la possibilità che nel futuro, virus letali per l’Uomo, in grado di spazzare via l’Umanità, potrebbero raggiungere la Terra dallo spazio in qualsiasi momento.

       

      ATTENZIONE!!! NON VI STIAMO DICENDO CHE PROSSIMAMENTE AVREMO UNA PANDEMIA EXTRATERRESTRE.

       

      In questo articolo, riportiamo gli studi di due professori:

      • Chandra Wickramasinghe, del Buckingham Center for Astrobiology
      • Milton Wainwright fa parte di un team di scienziati dell’Università di Sheffield e dell’Università di Buckingham Center for Astrobiology

       

      Secondo tali studi, germi killer come l’HIV che causa l’AIDS, l’Ebola e il Vaiolo, potrebbero essere sovralimentati da particelle portate sulla Terra da meteoriti e asteroidi.

       

      Da decenni, gli scienziati mettono in guardia che si possa sviluppare una SUPER PANDEMIA, per intenderci, ben peggiore di quella che è l’attuale COVID-19. L’umanità, prima o poi, potrebbe affrontare una pandemia disastrosa. Nessuno può conoscere l’epilogo di tale evento.

       

      La scienza necessita di risorse per monitorare i vari virus trasmissibili da animali a uomo, ed anche gli eventuali microrganismi che, pare, raggiungono costantemente il nostro Pianeta.

      Il professor Chandra Wickramasinghe, del Buckingham Center for Astrobiology, ha affermato che un virus super virulento è stato probabilmente il responsabile dell’estinzione dei dinosauri. Ma anche altre specie sono sparite per motivi attribuibili a super virus.

       

      Il professor Chandra Wickramasinghe sostiene che nel corso della storia e dell’evoluzione, i virus letali sono comparsi e scomparsi all’improvviso e che  non è possibile che tali virus si siano originati sulla Terra.

       

      Ciò che egli ritiene più plausibile è che i virus siano entrati nell’atmosfera dopo essere stati trasportati da meteoriti prima di avere effetti devastanti come pandemie.

       

      È possibile che un virus possa arrivare sulla Terra e scatenare una pandemia devastante o addirittura spazzare via l’umanità.

      Ci sono prove che esistono batteri e altri organismi nello spazio che raggiungono la Terra, e gli studi indicano probabile che lo stesso avvenga per alcuni virus.

       

      Il micidiale virus dell’HIV, scoperto circa 40 anni fa, apparentemente dal nulla, potrebbe esser divenuto più aggressivo per le seguenti ragioni:

      o è caduto come entità completa dallo spazio, oppure esisteva già in uno stato dormiente sulla Terra prima di essere sovralimentato da filamenti di RNA, simili al DNA, provenienti dallo spazio.

       

      Sono teorie non condivise da tutto il mondo scientifico.

       

      Questo virus è stato rilevato nei primati, ma questa non è una prova che provenga dalle scimmie. Una probabile spiegazione (sempre secondo il professor Chandra Wickramasinghe) è che potrebbe esserci stato un virus in circolazione da molto tempo, e improvvisamente sia mutato con l’ausilio di RNA giunto dallo spazio, che lo ha reso improvvisamente virulento.

       

      Gli scienziati hanno recentemente isolato minuscoli organismi viventi nella stratosfera terrestre, e sono la prova della vita di microrganismi nello spazio.

       

      Una vita che è ben differente da quella degli omini verdi, per intenderci.

       

      Plancton come ‘diatomee’ sono stati scoperti anche sulla superficie della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), che non si sarebbero potuti sviluppare sulla Terra.

       

      Il professor Milton Wainwright fa parte di un team di scienziati dell’Università di Sheffield e dell’Università di Buckingham Center for Astrobiology, ha inviato palloni aerostatici sino a 27 km di altezza, per raccogliere particelle dallo spazio, e ha affermato: “il numero incredibile di virus raccolti in questi esperimenti è strabiliante”.

       

      Una singola goccia di acqua di mare contiene circa 10 milioni di particelle virali; i virus dominano in modo schiacciante la vita sulla Terra e raccolgono costantemente frammenti di informazioni genetiche che influenzano l’evoluzione.

       

      Secondo proiezioni matematiche, un virus in grado di uccidere la razza umana una volta rilevato nella stratosfera, potrebbe impiegare circa due anni per raggiungere la Terra. Ma attenzione, ciò non significa che possa diventare un virus letale per l’uomo: per diventarlo sono necessarie mutazioni e altri complessi processi.

       

      Insomma, è necessario, se non essenziale, monitorare costantemente ciò che sta arrivando nella nostra atmosfera, perché prima o poi, magari anche tra uno, dieci, venti millenni (nessuno può dirlo) potremmo avere un super virus dalle conseguenze devastanti.

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      TAG:coronavirusCOVID-19pandemiasuper virusvirusvirus dallo spazio
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