(METEOGIORNALE.IT) L’andamento meteo sul Vecchio Continente di questo luglio mostra tutte le contraddizioni di una stagione estiva che non è riuscita a decollare, perlomeno non con quelle caratteristiche viste spesso negli ultimi anni. Continue perturbazioni, veicolate da aria fresca, hanno così dominato la scena.
Ormai si era abituati alle affermazioni durature dell’anticiclone africano, capace a tratti di salire molto a nord, ma quest’anno non sta accadendo. Al contrario, le correnti fresche sono riuscite a spingersi facilmente fino alle nostre latitudini.

Nell’ultima settimana si è confermato un trend di temperature in prevalenza sotto la media su buona parte del Centro-Nord Europa. Le maggiori anomalie si sono ancora una volte concentrata sulla Scandinavia e sull’area baltica, ma in parte anche sul Regno Unito.
Questo dovrebbe essere il periodo statisticamente più caldo dell’anno e la novità è legata al flusso che i flussi africani tendono ad estendere il proprio raggio d’azione oltre la Penisola Iberica, già interessata nelle ultime settimane da temperature sopra media.
Nel periodo fra il 22 e il 28 luglio le temperature si sono portate sopra la media anche su buona parte della Francia, la zona alpina, il sud della Germania, in parte anche l’Italia. Si tratta di anomalie legate alla recentissima spinta dell’anticiclone africano, che ha portato punte fino a 45 gradi in Spagna.
Ora l’anticiclone africano avrà un ruolo non più di comparsa, ma di assoluto protagonista della scena perlomeno sull’Europa Meridionale e Mediterranea, dove il caldo si affermerà ulteriormente per tutta l’ultima parte di luglio e i primi giorni di agosto.
Il caldo localmente estremo, sebbene solo temporaneo, colpirà anche la Francia e i settori balcanici, portando ad un autentico stravolgimento meteo rispetto al contesto recente. Anche l’Italia avrà a che fare col caldo e probabilmente agosto si annuncia diverso rispetto alla prima parte dell’estate. (METEOGIORNALE.IT)
