(METEOGIORNALE.IT) L’Estate finora è stata relativamente fresca in Europa, ma questo non significa certo che in altre parti del mondo il caldo non sia assoluto protagonista. D’altronde, siamo in una fase di riscaldamento globale inarrestabile e il fresco in Europa rappresenta semmai un’eccezione.

A proposito di caldo estremo e senza precedenti, spicca ancora una volta l’Artico che si mostra bollente rispetto al clima normale che dovrebbe esserci da quelle parti. Nei pressi del villaggio di Longyearbyen, sulle fredde isole Svalbard, il termometro ha raggiunto i +21.7°C alle ore 18 locali di sabato 25 luglio.
Si tratta del valore più alto mai registrato. Il precedente massimo risale al 16 luglio 1979, quando la colonnina di mercurio aveva raggiunto i 21,3 gradi. Il tutto avviene in un periodo dell’anno nel corso del quale i valori massimi sono normalmente compresi tra 5 e 8 gradi alle Svalbard.
Questo ennesimo record di caldo è simbolo di come il Pianeta stia già cambiando in modo irreversibile. Il 2020 passerà alla storia per l’eccezionale anomalia climatica che da oltre 6 mesi affligge la Siberia, dove poco più di un mese fa si erano toccati i 38 gradi record a Verchojansk.
La Siberia è afflitta dal caldo anomalo duraturo e dagli incendi. Secondo uno studio condotto dalla World Weather Attribution (WWA) il caldo anomalo della prima metà del 2020 in Siberia si presenta meno di una volta ogni 80.000 anni. Si tratta di un qualcosa di più eccezionale dell’estate 2003 in Europa.
Tutto l’Artico è quindi in emergenza climatica. Il rapporto ufficiale norvegese “Clima alle Svalbard 2100” sostiene che la temperatura media nell’arcipelago per il periodo 2070-2100 dovrebbe aumentare da 7° a 10°C rispetto al periodo 1970-2000, a seconda di quello che sarà il livello di emissioni.
In base a quanto evidenziato dalla WMO, l’Artico si sta riscaldando più del doppio della media globale, incidendo sulle popolazioni e sugli ecosistemi locali e con ripercussioni globali. Quello che succede nell’Artico non rimane nell’Artico, ma ha effetti a catena sul resto del mondo. (METEOGIORNALE.IT)
