• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 11 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home Magazine

Gli incendi non uccidono il nostro Pianeta

La Natura non solo sopravvive agli incendi, ma riesce a rigenerarsi grazie a essi.

Rita Abis di Rita Abis
23 Gen 2020 - 19:28
in Magazine
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Con i recenti incendi in Australia ci si sente alla fine dell’esistenza, ma non è esattamente così. Grazie a questi incendi si ha modo di studiare come il fuoco può essere un fattore ecologico molto importante.

 

LEGGI ANCHE

La corrente oceanica più potente della Terra

Austerity energetica in Italia: l’estate 2026 mette alla prova il sistema

Foresta in fiamme, Credit iStockphoto

Ci sono piante che, a differenza di molte altre, non possono vivere senza le fiamme.

Luoghi come la macchia mediterranea o boschi di pino domestico, sono ambienti adatti a grossi incendi in quanto dopo che l’incendio è spento, naturalmente o meno, la natura effettua una successione ecologica, ovvero si riprende il terreno perduto pezzo per pezzo.

 

Ma come avviene? Prendendo in esame alcuni esempi, ci sono delle specie di pini e la sughera sono molto alte o hanno una spessa corteccia: queste due condizioni permettono all’albero di proteggersi dalle fiamme. Sempre nel caso dei pini, i semi sono protetti dai coni serotini, le squame invece da delle resine che il fuoco scioglie. Dopo ciò i semi cadono e producono nuove piante.

In piante come i cisti, invece, crescono dei polloni, ovvero dei piccoli rametti che resistono al fuoco. Ci sono casi dove i semi sono resistenti al fuoco e germogliano appena l’incendio cessa, ed in altri ancora dove il seme germoglia solo dopo che c’è stato un incendio, in quanto esso li scalda, un processo fondamentale per la loro attivazione.

 

Le felci fanno parte di quelle piante che riprendono il terreno molto velocemente: a pochi centimetri sotto il suolo, si trovano delle gemme dormienti che spuntano molto rapidamente. Sono anch’esse resistenti al fuoco, dunque appena le fiamme cessano loro sono pronte a rinascere. Troviamo le piante erbacee, fondamentali per la ricrescita della pianta in quanto con la loro rapidissima crescita preparano al meglio il terreno per le specie più robuste, come alberi e arbusti.

Grazie a questi procedimenti, assieme alle piante già esistenti, queste specie ricreano un ecosistema complesso e stratificato, fino a tornare alla situazione iniziale in qualche anno.

 

Anche gli animali si rigenerano facilmente: a parte le testuggini e i serpenti, che si riparano nelle tane, ragni e insetti sono i primi a ripopolare la zona. Col tempo, e a seconda della zona, gli uccelli colonizzano rapidamente il luogo e anzi, molto spesso vanno dove ci sono le fiamme poiché cercano le prede morte e spaventate.

Chiaramente, i grossi incendi causano tantissimi altri problemi al nostro Pianeta e al nostro ecosistema, uccidendo milioni di animali, ma è opportuno guardare gli eventi da entrambi i lati e non solo da quello più catastrofico. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: Australiaecologiafuocoincendiprocessi ecologiciscienza
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Riscaldamento globale: gli oceani perdono ossigeno

Prossimo articolo

La selezione naturale: cosa dice Darwin, cosa capiamo noi

Rita Abis

Rita Abis

Redattore in ambito scientifico. Si specializza in varie tematiche che riguardano la scienza, adattando i testi alla divulgazione per il grande pubblico.

Prossimo articolo
Evoluzione

La selezione naturale: cosa dice Darwin, cosa capiamo noi

Please login to join discussion
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.