Il freddo che verrà
Ogni Inverno c’è un’elevata attenzione per le previsioni del freddo. E’ innegabile che il mese di Dicembre 2013 per l’Europa e l’Italia, sia
Ogni Inverno c’è un’elevata attenzione per le previsioni del freddo . E’ innegabile che il mese di Dicembre 2013 per l’Europa e l’Italia, sia trascorso con anomalie nella circolazione atmosferica generale. Il mese di Dicembre 2013 è stato caratterizzato dapprima da un potentissimo anticiclone , in seguito da altrettanto intense basse pressioni .
Nello scenario europeo si è vista anche una forte ondata di freddo , con nevicate eccezionali solo nel Medio Oriente. Anomalo è stato il caldo vissuto a Mosca questo Natale, con la Piazza Rossa senza la neve. E rilevante anche un insolito temporale a San Pietroburg o che non succedeva a dicembre dal 1983. Ma mettiamoci anche la burrasca di Natale in Italia, con piogge ottobrine e nevone di due metri sulle Alpi. Ma il tempo estremo ha interessato anche negli altri Continenti: citerei gli Stati Uniti per il freddo, e la Siberia per l’eccesso di tepore.
C’è chi in questi giorni parla di un Inverno che non c’è, come se questo tempo atmosferico fosse preso in prestito dalla Primavera.
Il freddo a gennaio verrà. Non è una predizione, bensì per ragioni puramente climatiche, gennaio riserva quasi sempre una irruzioni d’aria fredda, mentre è febbraio che statisticamente vede le irruzioni d’aria fredda con un picco di maggiore frequenza. Ma poi sarà così? Oppure proseguiranno le anomalie anche nei prossimi mesi? E’ difficile stabilirlo, ma ciò che sembra prevalere è una caratteristica da clima estremo.
Il clima estremo è imprevedibile, sfugge di mano anche al meteorologo più esperto, a quello che dispone di preziose informazioni derivanti da modelli matematici, climatici statistici. Perciò l’inverno, che secondo alcune previsioni autunnali, doveva essere per l’Europa il più freddo degli ultimi 100 anni, potrebbe essere il più caldo.
L’inizio dell’ Inverno 2011/2012 non brillava per essere gelido, e non faceva presagire il seguito che poi si è vissuto (gelo e grandi nevicate). Però, dal tempo del passato, non è possibile fare previsioni meteo. L’esperienza insegna.
Un elemento non trascurabile di questa stagione è la frequenza elevata di condizioni di clima estremo . Così che dal tempo mite da record si passa a quello freddo di pari eccezionalità, dal tempo asciutto a quello con straordinarie precipitazioni. Oppure, e sarebbe la condizione assai peggiore , che una certa caratteristica del clima estremo prevalga sull’altra, e persista per molto tempo. Insomma, rischiamo di non vedere un vero Inverno come di avere un Febbraio glaciale, della serie, il futuro è un’incognita.
Sarà perciò in un contesto di estremizzazione climatica che avremo il tempo invernale. Ciò potrebbe avvenire con uno o più eventi di freddo di grande effetto, ma non possiamo dire che il grande freddo verrà in Italia, anche perché il nostro Paese si trova spesso ai margini delle irruzioni d’aria gelida. Potremmo rimanere spettatori di ondate di gelo intense che dalla Russia si spingeranno verso il Medio Oriente, oppure che travasino il gelo verso l’Europa centrale.
Ma come è un vero Inverno? Per una corretta definizione sarebbe utile osservare la climatologia media dell’Italia . Non è un vero Inverno quello che vede per una settimana la neve su Roma o Firenze, o che mostra la Valle Padana innevata per un’intera stagione. Ciò sarebbe da Inverno piuttosto anomalo. La media infatti vede la neve su Roma come evento saltuario nel tempo, e la neve in Val Padana non una costante.
Molti inverni definiti “veri inverni” hanno avuto condizioni estreme di caldo e poi di freddo , ma sono le seconde condizioni meteo sono quelle ricordate , così che una stagione nella media, che ha avuto una robusta fase di freddo e gelo in tutta Italia, passa impropriamente per una di freddo normale.
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