Non ci vuole molta fantasia per pensare che il meteo delle prossime estati sarà un inferno. Se il trend del riscaldamento globale verrà confermato, esattamente come vedono i modelli a lunga gittata, allora non possiamo fare altro che dire che le estati tra 30 anni saranno veramente infernali.
Rischieremo tantissimo
Possiamo già dire, con una ragionevole sicurezza, che potrebbero essere un mix tra autentiche bombe di ogni tipo e caldo estremo. Quest’ultimo durerà mesi e verrà interrotto da temporali capaci di grandinate devastanti, raffiche di vento furiose la scoperchiare tetti e colture, alluvioni lampo dove in pochi minuti verrà giù l’acqua di un intero mese.
Questo è uno scenario catastrofico? Ma assolutamente no, esattamente quello che potrebbe accadere tra qualche decennio.
Il catastrofismo?
Ma qual è il vero catastrofismo? Dire le cose come stanno, fare terrorismo oppure sparare mondi a caso? Non possiamo dire con sicurezza se il giorno X del mese di luglio del 2050 avrà 45 gradi. Sarebbe una presa in giro. Però possiamo dire che in quei giorni è altamente probabile che potremo vivere un’estate più calda o molto più calda di quella che stiamo vivendo.
In altre parole, se il trend verrà confermato, e ovviamente ne siamo praticamente certi, quello che oggi è definito come caldo infernale diventerà la norma. E quello che sarà considerato infernale? Decisamente inconcepibile oggi.
Punte di 50 gradi e oltre
Non è assolutamente irrealistico pensare a punte di 50 gradi su diverse zone d’Italia. Magari dureranno due o tre giorni, ma fino ad adesso non si è mai verificato nella storia climatica italiana e probabilmente Europea.
Attualmente il record assoluto è di Floridia del giorno 11 agosto 2021, quando – è notizia di questi giorni – è stato ufficialmente conclamato il record storico di 48,8 gradi. Un valore che fino a qualche decennio fa sarebbe stato inimmaginabile e tipico solo della Penisola Arabica. Ma oggi lo sta diventando sempre di più anche del nostro paese.