Il ritorno del fresco è inevitabile, ma prima di questo, dovremo affrontare le conseguenze di un’ondata di calore eccezionale. Questo fenomeno meteo, che non ha ancora raggiunto il suo picco, è in linea con le previsioni legate al cambiamento climatico degli ultimi decenni.
La durata dell’ondata di calore
Un caldo eccezionale per giorni
Quello che colpisce di più non è tanto l’intensità del caldo, che sarà comunque straordinaria, quanto la sua durata. Le temperature sono già molto alte da diversi giorni, ma il picco del caldo è previsto tra Mercoledì 19 e l’inizio della prossima settimana. In effetti, ci aspettiamo un aumento graduale delle temperature giorno dopo giorno.
Le regioni più colpite
Le regioni del centro-sud e le isole maggiori saranno le più colpite da questa calura sub-tropicale sahariana. In queste aree, non ci saranno cali di temperature, ma solo aumenti fino alla fine della settimana.
Le conseguenze dell’ondata di calore
Un caldo meno intenso al Nord
La situazione sarà leggermente migliore al Nord, dove, dopo il picco di caldo di Martedì e Mercoledì, inizierà un lento calo delle temperature grazie all’arrivo di correnti atlantiche più “gradevoli”. Continuerà a fare caldo, ma almeno la calura non sarà estrema come nel resto d’Italia.
Il rischio di temporali intensi
Con l’arrivo di correnti fresche atlantiche o nord-europee, il rischio di fenomeni intensi aumenta sensibilmente. Nelle prossime 48 ore, le temperature raggiungeranno valori eccezionali su gran parte della Val Padana, accompagnate da un costante aumento dell’umidità. Questa energia potrebbe alimentare violenti temporali nella seconda parte della settimana.
Il rischio di grandinate, nubifragi e colpi di vento è elevato per il Nord. Ma anche il centro e il sud dovranno affrontare l’arrivo di aria più fresca che spazzerà via la calura africana con temporali e forti piogge.
Questo cambiamento meteo, per il Meridione, potrebbe verificarsi dopo il 25 Luglio. Ma naturalmente, ne parleremo nei prossimi articoli.
In conclusione, l’ondata di calore che stiamo vivendo è un fenomeno meteo di grande intensità e durata, che colpirà soprattutto le regioni del centro-sud e le isole maggiori. Le conseguenze saranno significative, con un aumento del rischio di fenomeni intensi come grandinate, nubifragi e colpi di vento.