Seguici su Google

L’anticiclone africano è alle porte dell’Italia, già visibile dalle immagini satellitari assieme al suo carico di nubi alte e polveri sahariane. Sarà proprio lui il principale protagonista della scena meteo nei prossimi 7-10 giorni su gran parte dello Stivale.

 

Il tempo sarà stabile su quasi tutta Italia ma ciò che più salta all’occhio è l’aumento termico previsto nel corso della prossima settimana. Già nel week-end dell’8-9 Luglio percepiremo temperature particolarmente alte, fino a 35-37°C su Val Padana e isole maggiori, ma saremo solo agli inizi della forte ondata di caldo.

 

OLTRE 40 GRADI IN VISTA

Le temperature schizzeranno verso l’alto a partire da lunedì 10 Luglio, ma a quanto pare l’incremento termico sarà graduale e costante di giorno in giorno, man mano che la massa d’aria sub-tropicale andrà a posizionarsi sulla nostra penisola. Centro, sud e isole maggiori saranno gli obiettivi dell’avvezione calda e sarà proprio su questi settori che potremo registrare i fatidici 40-42°C. 

 

AFA IN ARRIVO

Il caldo sarà particolarmente afoso su coste e pianure, soprattutto nel cuore della prossima settimana. La presenza dell’alta pressione nel Mediterraneo per troppi giorni consecutivi impedisce i ricambi d’aria e di conseguenza l’umidità, dovuta all’evaporazione dei mari, tende ad aumentare costantemente. Proprio per questa ragione il caldo diventa sempre più afoso col passare dei giorni.

 

CALDO ECCEZIONALE IN ITALIA

Tra 13 e 16 Luglio l’ondata di caldo rischia di assumere caratteri di eccezionalità. Sulle regioni del sud, del versante adriatico e sulle isole maggiori potremo raggiungere temperature esagerate, addirittura vicine ai 44-45°C su alcune località. Potrebbero sembrare previsioni puramente allarmanti, ma in questo caso si tratta del responso delle simulazioni modellistiche in vista della metà del mese. Scenari così pesanti sono presenti già da oltre due giorni e anche quest’oggi i principali centri di calcolo confermano questa ipotesi.

 

Le previsioni meteo saranno ovviamente più accurate nei prossimi giorni, ragion per cui potremo comprendere con più affidabilità l’intensità e la portata di questa forte ondata di caldo.

Seguici su Google