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      Home » 45°C Oggi in Sardegna: il grande caldo ora punta il resto d’Italia
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      45°C Oggi in Sardegna: il grande caldo ora punta il resto d’Italia

      Stazioni meteo ufficiali hanno già rilevato 45°C in Sardegna, mentre il flusso rovente si estende verso Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna: i modelli matematici indicano picchi estremi e poi violenti temporali.

      Andrea Meloni
      Andrea Meloni
      Pubblicato: 14/07/2026
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      10 Min Lettura
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      Contents
      • Sardegna rovente, misurati già 45°C
        • I record di Alghero Fertilia e il precedente del 2023
        • L’ondata di calore verso le altre regioni italiane
        • Temporali violenti in vista: serve prudenza
        • Cosa dicono i modelli matematici

      Sardegna rovente, misurati già 45°C

      Ormai tutti sapete della violenta ondata di calore che sta raggiungendo l’Italia: vi voglio segnalare che stazioni meteo ufficiali, cioè conformi agli standard OMM, hanno misurato in Sardegna già 45°C, e questi non sono addirittura i valori massimi assoluti; da considerare che ci sono circa 42°C registrati anche ad Alghero Fertilia.

       

      I record di Alghero Fertilia e il precedente del 2023

      In merito ad Alghero Fertilia non risulta un record, perché i primati si sono registrati negli ultimi anni: quello storico è stato stabilito nel 2023, pensate un po’, mentre il precedente del 1983 – che fu un’estate terrificante per quei tempi – fu abbattuto nel 2017, durante un’ondata di calore veramente incredibile. Il 1° agosto 2017 si ebbe una temperatura massima di 41,9°C ad Alghero Fertilia, superiore di appena un decimo di grado a quella del 22 luglio 1983. Ma attenzione: nel 2023 un’ondata di calore spaventosa, non ci sono altri termini, investì la Sardegna; si toccarono i 48°C nella Sardegna orientale e i 47°C a Olbia Costa Smeralda, che superò il suo record precedente, se non erro, di circa 4°C. Alghero Fertilia salì ancora rispetto ai 41,9°C del 1° agosto 2017 e arrivò a 42,7°C il 18 luglio; ma attenzione, il culmine dell’ondata di calore del 2023 si ebbe il 24 luglio.

      Tutto questo che cosa ci vuol dire? Che le ondate di calore ormai raggiungono intensità mai misurate precedentemente, non c’è altro da dire. Quindi quello che noi stiamo vedendo non è altro che il seguito di eventi meteorologici del passato; peraltro non ci aspettavamo che già oggi si toccassero temperature di 45°C in varie località della Sardegna, e tantissime località sono andate sopra i 40°C. Su questo l’ARPA Sardegna ha pubblicato i suoi dati, che non sono definitivi, così come i dati del Servizio Idrografico e quelli di Sardegna Clima. Insomma, anche i più diffidenti sulle temperature misurate devono considerare che centinaia di stazioni meteorologiche sono in funzione in Sardegna e hanno rilevato questo grande caldo, che nelle giornate prossime tenderà a intensificarsi, però sull’Isola tenderà a distribuirsi diversamente. Quindi vedremo che succederà: io temo che si possano toccare picchi massimi ed estremi come quelli del 2023, e quindi superiori addirittura ai 45°C. Ormai ci siamo, insomma: non è fantasia, non è fantascienza questa.

       

      L’ondata di calore verso le altre regioni italiane

      L’ondata di calore quindi andrà a toccare molte regioni italiane. Sulle previsioni, su quanti gradi si potranno avere, non possiamo fare ipotesi ben precise, in quanto è di estrema intensità e questa estremizzazione climatica sta determinando valori veramente rilevanti. Ora ci attendiamo che il calore raggiunga, ad esempio, il Lazio: Roma e le zone interne possono battere valori di 40°C tranquillamente; anche Firenze potrebbe essere colpita da temperature superiori ai 40°C e addirittura parte dell’Emilia-Romagna. Insomma, una situazione meteorologica veramente incredibile. Un po’ meno il caldo si dovrebbe sentire nel settore adriatico e in Puglia, perché queste zone sono un po’ ai margini dell’ondata di calore. Però c’è da dire che le previsioni possono ancora cambiare, perché si tratta solo di spostare l’asse del flusso caldissimo che già nella giornata di oggi, lunedì 14, ha portato polvere del Sahara in sospensione sulla Sardegna e già sul Tirreno. Ecco, questa si potrebbe spostare anche di un centinaio di chilometri, e ciò fa in modo che quelle località che, secondo le previsioni odierne, non dovevano raggiungere i 40°C, invece li toccheranno, soprattutto nel settore adriatico e ionico.

       

      Temporali violenti in vista: serve prudenza

      Tutto dipenderà anche dal tipo di correnti. Si sta parlando di un cambiamento atmosferico importante, e su questo andiamoci con i piedi di piombo, devo dire, perché innanzitutto non interesserà tutte le regioni italiane: ci saranno alcune aree che sembrano essere escluse, in particolare la Sardegna, dove però si potrebbero verificare dei temporali sparsi. E poi, soprattutto, non ci aspettiamo piogge diffuse, ma un passaggio temporalesco con fenomeni anche intensi: grandinate e, piuttosto, tempeste elettriche. Fate anche molta attenzione durante i temporali: non state all’aperto, cercate di mettervi al riparo anche dalle raffiche di vento violentissime perché, come abbiamo visto, possono abbattere improvvisamente degli alberi e addirittura scoperchiare degli edifici. Insomma, sono eventi meteorologici violenti; anche alcuni autorevoli climatologi hanno parlato del rischio potenziale di temporali di violenza estrema, quindi la precauzione è pressoché d’obbligo.

       

      Tuttavia, questa fase di caldo molto importante quanto durerà? Si parla della sua riduzione di intensità nella giornata di domenica, perché scenderà aria da nord, però l’ondata di calore si sposterà in Spagna, intensificandosi tra le altre cose nuovamente, e poi potrebbe di nuovo dirigersi verso l’Italia, per esempio sulla Sardegna. Sulle regioni della Penisola potrebbe non essere di intensità pari alla precedente, ma tuttavia avremo temperature diffusamente sopra la media. Tenete conto che ci sono località, soprattutto sulle regioni del Nord Italia – parlo delle città – dove la colonnina di mercurio notturna non scende sotto i 25°C se non in occasione di eventuali temporali. Cioè, insomma, è una situazione meteorologica tipicamente tropicale quella che si sta vivendo, con tanto di notti tropicali, e di giorno le temperature si avvicinano e superano la soglia di 35°C. E poi, con queste ondate di calore, possono anche avvicinarsi, se non toccare occasionalmente – parliamo della Val Padana – i 40°C. Val Padana area hotspot dei cambiamenti climatici, dove si possono osservare, a livello proprio di studio, dei fenomeni insoliti, perché attraverso l’arco alpino può travalicare l’aria più fresca, irrompendo su quella più calda preesistente, come dire, di improvviso, e quindi innalzare in altissima quota il vapore acqueo e creare dei cumulonembi a fortissimo sviluppo verticale. Ecco per quale motivo poi ci sono questi temporali con tempeste elettriche, grandinate, nubifragi e violentissime raffiche di vento che superano anche i 150 km/h, visti i danni che ci sono stati in varie città: non vi elenco quali perché ne hanno parlato le cronache.

      Cosa dicono i modelli matematici

      Quindi, per chiudere il cerchio, aspettiamo ora l’intensità di questa ondata di calore: solo a evento meteorologico concluso potremo sapere che cosa è capitato. In ambito previsionale, invece, parliamo del rischio potenziale che ci possano essere davvero temperature molto, molto elevate. Cosa dicono i modelli matematici a tal riguardo? Bene, i 45°C vengono previsti anche in Puglia, per dire, e in questo caso stiamo utilizzando anche il modello matematico americano, che stavolta è meno propenso a dare questi picchi estremi. E poi i 40°C si potrebbero toccare in alcune località del Nord Italia che ho citato: Forlì sembra essere la più gettonata per quanto riguarda questo picco massimo, ma anche Mantova, direi il Mantovano, e varie aree dell’Emilia sono zone estremamente a rischio di picchi massimi ed estremi.

       

      Refrigerio? Sì, qui c’è molta fantasia da parte dei modelli matematici. Io leggo addirittura di un crollo termico che porterebbe le temperature minime, ad esempio entro il 28 luglio, a 13°C a Milano: io dico che a me sembra veramente fantascienza leggere 13°C per Milano, oppure addirittura 11°C a Lecco e a Como. Signori, è fantasia, e signore, ovviamente è fantasia anche questa: i modelli matematici, oltre una certa gittata previsionale, tendono a sballare, per così dire, a darci dei numeri. Numeri che possono essere considerati come linee di tendenza, ma vediamo che cosa succederà.

       

      Credit

      • Copernicus Climate Change Service – Record heatwave brings hottest June for western Europe
      • World Meteorological Organization – Western Europe has hottest June on record
      • Copernicus Climate Change Service – Surface air temperature for June 2026
      • EU Space Support Office – June 2026 is Western Europe’s warmest June on record
      • Euronews – June 2026 broke heat records across Europe and oceans
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