Siamo entrati in un periodo dove le condizioni meteo propongono i cosiddetti temporali tropicali. Puรฒ sembrare strano, ma accadono benissimo anche alle nostre latitudini. Purtroppo sono una conseguenza del riscaldamento globale.
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Questo vuol dire che, a differenza dei temporali nostrani, hanno alcune peculiaritร che andremo ad analizzare in seguito. Ultimamente Perรฒ quello che stupisce รจ che arrivino con enorme anticipo. Ciรฒ che รจ successo la sera e la notte del 19-20 aprile in Lombardia e in Emilia Romagna รจ stato qualcosa di impressionante. Un festival di temporali violenti e grandinate anche di medio grosse dimensioni, molto precoci sul calendario e altrettanto inquietante in vista di quello che ci aspetta nei prossimi mesi.
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Unโintroduzione
Intanto, cerchiamo di capire di che cosa stiamo parlando. Un temporale di stampo prettamente tropicale rappresenta una delle manifestazioni atmosferiche piรน energetiche del nostro pianeta. Caratterizzato da unโintensitร molto maggiore rispetto a quelli tradizionali e da una sbalorditiva rapiditร di sviluppo, questo fenomeno meteo estremo รจ da sempre una caratteristica nelle zone tropicali ed equatoriali.
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Aree geografiche come lโAmerica Centrale, il bacino dellโAmazzonia, il Sud-Est Asiatico e vaste zone dellโAfrica continentale sono il palcoscenico naturale dove da sempre questi eventi si verificano. Oltretutto, il loro meccanismo รจ semplice. Ci vuole tantissimo vapore acqueo e temperature elevate.
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Quando la radiazione solare scalda in maniera decisa (ricordiamo che siamo nella zona equatoriale) innesca potentissimi moti convettivi. A differenza di quanto accade con un temporale da fronte freddo, la quantitร di precipitazione che cade รจ molto maggiore.
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Ma non รจ tutto. Lโaltra caratteristica รจ che si sviluppano con estrema rapiditร , anche nel giro di 45 minuti. Cioรจ vale a dire che da una innocua nuvoletta a un muro dโacqua impressionante nel giro di unโoretta! Cosa che con i temporali tipici dellโItalia non sarebbe possibile, perchรฉ il ciclo di formazione รจ molto piรน lento.
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Ulteriori dettagli
Tutto ha inizio attraverso un vigoroso processo di convezione. ร un processo fisico ben noto in campo meteorologico. Le masse dโaria calda e satura di vapore acqueo iniziano a sollevarsi rapidamente verso gli strati piรน alti della troposfera. Durante lโascesa, lโaria si espande e si raffredda, portando alla condensazione dellโumiditร e alla conseguente formazione di imponenti cumulonembi.
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Si tratta di formazioni nuvolose che possono estendersi verticalmente per chilometri, spingendosi fino a superare i 15-18 chilometri di altezza allโequatore, con punte di 20! Il processo di condensazione non รจ solo un effetto visivo, ma il vero carburante del sistema.
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Tramite una serie di passaggi fisici, esso rilascia calore latente, che riscalda ulteriormente lโaria circostante e accelera i moti ascensionali in un ciclo continuo che auto-alimenta la tempesta. E anche la durata puรฒ essere notevole. Proprio perchรฉ non si esaurisce in una mezzโoretta. Come accade con un temporale nostrano.
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Precipitazioni estreme
Una volta che il sistema raggiunge la sua fase di maturitร , le precipitazioni sono di una violenza enorme. Intanto si tratta di gocce gigantesche, del diametro anche di diversi centimetri. Poi la loro incredibile frequenza fa sรฌ che venga scaricata in pochissimo tempo un immane quantitร di pioggia.
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Parliamo ad esempio di decine di millimetri dโacqua in pochissimi minuti. Le gocce di pioggia, eccezionalmente voluminose, cadono con una furia tale da ridurre la visibilitร a poche decine di metri. Questo volume dโacqua impressionante si traduce frequentemente in allagamenti improvvisi (flash floods).
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Inoltre, in condizioni ottimali su acque oceaniche molto calde, questi agglomerati di temporali possono organizzarsi fino a diventare lโembrione per la nascita dei cosiddetti cicloni equatoriali. Quindi la caratteristica รจ principalmente la quantitร dโacqua. 50 mm in 10 minuti si tratta di una pioggia monsonica, non comune nel nostro paese e anzi particolarmente rara fino a pochi decenni fa.
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Unโaltra caratteristica importante
Il paesaggio visivo e sonoro di un temporale tropicale รจ dominato da unโattivitร elettrica incessante. Le potenti correnti interne al cumulonembo causano una netta separazione delle cariche elettriche, generando fulmini spettacolari e particolarmente pericolosi per chi si trova allโaperto.
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A differenza dei temporali di stampo classico, quelli tropicali scaricano unโenorme quantitร di fulmini nube-suolo. Risultano quindi estremamente pericolosi, perchรฉ quando cade un fulmine dopo pochi attimi ne puรฒ cadere un altro e poi un altro ancora. Se ci fate caso, nei temporali di una volta le scariche erano una al minuto o una ogni due tre minuti.
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Adesso invece ce ne sono una ogni due tre secondi! E nei casi estremi, soprattutto nei cosiddetti fulmini nube-nube, puรฒ capitare che ci sia una fulminazione al secondo. O magari due o tre ogni secondo! Capite che differenza rispetto a quelli di una volta?
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La ventilazione puรฒ essere estrema?
La risposta ovviamente รจ sรฌ, anche se a differenza delle altre caratteristiche, questa non รจ una peculiaritร . In alcuni casi il vento puรฒ giocare un ruolo altrettanto distruttivo. Le violente correnti discensionali collidono con il suolo espandendosi orizzontalmente a velocitร estreme.
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Queste raffiche possono facilmente superare la soglia dei 100 km/h, abbattendo alberi e danneggiando le infrastrutture locali. Ma non รจ detto, perchรฉ capitano veri e propri muri dโacqua anche con lโaria piuttosto ferma. Questo dipende soprattutto dallo scontro delle correnti ascensionali.
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Se la differenza di temperatura tra aria preesistente e area post-frontale รจ elevata, allora si creano forti venti lineari (i celebri downburst). Se invece non cโรจ una grande divergenza di temperature, allora puรฒ venire giรน una cascata dโacqua anche verticale.
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Rivediamo le caratteristiche rapidamente
A margine di queste dinamiche, la forte instabilitร puรฒ innescare anche la formazione di fenomeni vorticosi estremamente violenti, come trombe dโaria o tornado. Pur avendo una durata breve, concentrano una forza distruttiva inaudita in unโarea localizzata.
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La prima caratteristica รจ lo sviluppo estremamente rapido. Cumulonembi che si innalzano oltre i 15 km di quota nel giro di meno di unโora. Si vede proprio la convenzione esplosiva in questi casi. In secondo luogo le piogge estreme. Si tratta di scrosci torrenziali con gocce enormi, fulmini continui (anche diversi al secondo) e solo occasionalmente raffiche di vento oltre i 100 km/h. Questo ovviamente se ci sono scontri di masse dโaria ben diverse.
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E la grandine? In realtร in quelli tropicali e meno frequente, proprio perchรฉ cโรจ molto meno shear del vento. La grandine รจ tornato si formano quando cโรจ un taglio netto delle Correnti in quota. Se perรฒ la corrente รจ molto verticale e piรน o meno con la stessa linearitร , allora รจ difficile che si creino.
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Ciรฒ non toglie che comunque in casi particolari possono originarsi. Ricordiamo che, per concludere, pericoli maggiori sono le alluvioni lampo. Ciรฒ non toglie che rimangano lo stesso fenomeni meteo estremi, con cui convivere nei prossimi anni.
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