Gli ultimi aggiornamenti, continuano a confermare un peggioramento prossimo del tempo su parecchie regioni italiane.
Il guasto originerebbe da una saccatura atlantica, già attiva in queste ore sul Portogallo e sui settori occidentali della Spagna, saccatura che, via via, sposterebbe il suo asse d’azione verso Ovest, fino a coinvolgere diffusamente il Mediterraneo centrale e diversi settori italiani, da metà settimana e ancora più verso il fine settimana prossimo.
Già nella serata di giovedì 6, una bassa pressione, collegata al cavo instabile oceanico, andrebbe approfondendosi tra il Golfo del Leone e la Sardegna, portando prime nubi e piogge sull’isola.
L’area depressionaria, poi, nel corso di venerdì 7, evolverebbe verso Est, andando a collocarsi tra la Sardegna e il medio Tirreno e inducendo un apprezzabile e progressivo peggioramento del tempo, dapprima sulla Sicilia, poi diffusamente sul Mar Tirreno, da Nord a Sud, nel corso della giornata di venerdì;
qualche pioggia anche tra il Ponente Ligure e l’estremo Sud Piemonte, poi, entro sera, possibili piogge diffuse verso buona parte del Sud e, più deboli, anche sui settori meridionali laziali, localmente su Molise.
Per il corso del fine settimana 8-9 novembre e anche per inizio settimana prossimo, benché in forma via via più debole e circoscritta, l‘azione depressionaria continuerebbe a indugiare sui settori centro-meridionali italiani, apportando altri rovesci e locali temporali, sebbene non continui, magari anche con fasi di tempo più asciutto tra un fronte e un altro.
Nella mappa interna abbiamo evidenziato le aree con piogge a partire da giovedì sera sulla Sardegna e poi verso la Sicilia e le aree peninsulari, da venerdì 7, per tutto il fine settimana e fino a martedì 11.
Le piogge, stando ai dati attuali, interesserebbero in maniera più diretta e più continua le isole maggiori e il Sud Italia, con fenomeni su queste aree più ricorrenti, localmente anche più forti, soprattutto nelle aree colorate in blu più scuro.
Sul medio Adriatico e sul basso Lazio, talora potrebbe arrivare rovesci anche qui di una certa consistenza, tuttavia in forma più irregolare.
Addensamenti e locali piogge interesserebbero, di tanto in tanto, anche diversi settori centrali, fino all’alto Tirreno e al Sud Piemonte, aree circoscritte in celeste, ma, su questi settori, i fenomeni sarebbero decisamente più deboli, più irregolari e anche più dilazionati nel tempo, quindi alternati a lunghe fasi asciutte.
Sempre stando agli ultimi dati, non pioverebbe sul resto del Nord, anche diffusamente tra la Toscana centro orientale e settentrionale e il Nord dell’Umbria, Nordovest delle Marche.
In particolare, sulle aree circoscritte a scala di arancio, dal tenue all’arancio più scuro, i prossimi 7 giorni, almeno, potrebbero trascorrere con assenza assoluta di pioggia: sulle aree in arancio più chiaro, potrebbero esserci più nubi irregolari e qualche addensamento, ma la possibilità di pioggia sarebbe pressoché nulla;
sulle aree in arancio più scuro, oltre all’assenza di pioggia, potrebbe esserci un cielo anche in prevalenza soleggiato. Dunque, siccità importante al Nord per questa prima decade di novembre e magari anche per qualche giorno iniziale della seconda decade.
Piogge sotto media, anche su tutte le aree centrali, specie tirreniche, benché qui possa esserci qualche precipitazione nel peggioramento prossimo, ma comunque con apporti di scarso spessore, rispetto a quelli tipici del periodo.
Prima decade di Novembre, con piogge sostanzialmente in media o più vicine alla media, solo per le isole maggiori e per buona patre del Sud, magari su questi settori anche con apporti localmente superiori alla media, come su Centro Ovest Sicilia, Centro Sud Puglia e su qualche settore meridionale sardo. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).