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Dopo una lunga pausa delle piogge, potrebbe finalmente riaprirsi la porta atlantica per le regioni del Nord. Nel corso dell’ultima settimana, l’autunno è sicuramente andato in pausa su buona parte d’Italia, per quella che possiamo definire una vera ottobrata, con temperature gradevoli e tanto Sole su tutto lo Stivale. Merito, senza dubbio, dell’alta pressione delle Azzorre, la quale però a breve tenderà a indebolirsi, lasciando spazio a correnti più fresche e anche tanto maltempo, soprattutto al Sud Italia.

 

Nord ancora all’asciutto

Il Nord resterà all’asciutto almeno fino a domenica, poiché questa perturbazione è davvero molto lontana, situata addirittura sul basso Tirreno. Per un cambio di rotta potrebbe essere necessario attendere l’inizio della prossima settimana, ovvero lunedì 20 e martedì 21 ottobre.

 

Come se non bastasse, questo cambio di rotta non è ancora del tutto certo, poiché esiste una notevole differenza di vedute tra i principali centri di calcolo. Ad esempio, il modello americano GFS non vede alcuna perturbazione all’orizzonte per le regioni del Nord; anzi, parrebbe che a inizio prossima settimana possa tornare l’anticiclone su gran parte d’Italia.

 

Troppa confusione?

L’unico modello che al momento percorre una strada di stampo chiaramente autunnale è l’europeo ECMWF, il quale prevede due perturbazioni: una al Sud tra domenica 19 e lunedì 20 ottobre, e un’altra al Nord Italia tra lunedì 20 e martedì 21 ottobre. Insomma, tra il weekend e la prossima settimana, l’autunno potrebbe improvvisamente sferrare due colpi sul nostro Stivale, secondo quanto indicato dal modello europeo.

 

La perturbazione che andrebbe a colpire il Nord arriverebbe dall’Atlantico e causerebbe un sensibile peggioramento, con nubi, piogge e temporali diffusi non solo al Nord, ma anche sul medio-alto Tirreno. Mappe alla mano, la perturbazione irromperà sul Nord Italia nel corso di lunedì, per poi avvolgere centro e nord nella giornata di martedì, con piogge frequenti e di stampo autunnale.

 

Come specificato poc’anzi, la strada è ancora lunga e non mancheranno aggiornamenti, poiché le divergenze tra i principali centri di calcolo restano davvero molto ampie.

 

Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.

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