Il dominio dell’Anticiclone sub-tropicale africano proseguirà ancora per diversi giorni, mantenendo l’Italia e gran parte dell’Europa centro-occidentale sotto un regime di caldo intenso e clima spesso afoso. Siamo ancora lontani dalla fine di questa fase, ma le ultime elaborazioni dei modelli previsionali lasciano intravedere quanto meno una luce in fondo al tunnel: nella terza decade del mese, infatti, sono in aumento le probabilità di un cambio di scenario.
Secondo le proiezioni più recenti, dopo il 20 agosto il flusso nord-atlantico potrebbe riuscire ad abbassarsi di latitudine, aprendo la strada al transito di uno o più impulsi instabili e freschi diretti verso l’Europa meridionale e il nostro bacino del Mediterraneo. Questo movimento, se confermato, avrebbe la forza di indebolire e progressivamente scardinare l’anticiclone africano, riportando temperature più in linea con la media stagionale e un aumento dell’instabilità.
Volendo individuare una data più precisa, tra il 22 e il 23 Agosto si intravede la possibilità di una prima perturbazione organizzata, in grado di determinare maltempo diffuso e un netto calo termico a partire dal Nord e, in seguito, anche sul resto del Paese. Va però sottolineato che si tratta di una tendenza: l’arrivo eventuale di questo fronte potrebbe essere anticipato o ritardato di alcuni giorni a seconda dell’evoluzione delle correnti atlantiche e della resistenza della cupola anticiclonica.
Nel frattempo, l’Italia dovrà convivere con il caldo e l’afa almeno fino alla fine della settimana in corso, e con buona probabilità anche all’inizio della prossima. Le temperature resteranno sopra la media, con massime che nelle aree interne potranno toccare in maniera diffusa 34-38°C, accompagnate a tratti da umidità elevata nelle zone costiere e nei grandi centri urbani.
I temporali pomeridiani, già presenti a ridosso dei rilievi, tenderanno a diventare un po’ più frequenti e intensi verso il fine settimana, specie nelle aree interne appenniniche e alpine, dove non mancheranno improvvisi colpi di vento e grandinate. Questi fenomeni potranno localmente sconfinare sulle zone pianeggianti e costiere più vicine, offrendo un po’ di refrigerio, ma chiaramente non una rinfrescata prolungata e generale.
L’attesa, dunque, è per una possibile fase di svolta che, se dovesse concretizzarsi, potrebbe segnare la fine della lunga egemonia dell’anticiclone africano e riportare condizioni più vivibili su gran parte della Penisola. Al momento non si può parlare di un peggioramento imminente, ma il fatto che più modelli comincino a intravedere la stessa tendenza è un segnale da non sottovalutare. Nei prossimi giorni sarà cruciale monitorare se questa “breccia” atlantica riuscirà davvero ad aprirsi, permettendo all’aria fresca di irrompere e cambiare il volto di questa estate sul finire di Agosto. Per ora resta soltanto una possibilità, ma con il passare delle ore si potrà capire se la luce in fondo al tunnel diventerà un orizzonte concreto o resterà soltanto una promessa.