In regioni come Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia, le temperature supereranno
presto e facilmente i 40°C, con picchi ancora più alti nelle aree interne e nelle zone soggette ai venti di caduta.
Il Centro vive un clima tipicamente estivo, con valori elevati ma meno estremi, mentre al Nord la situazione è più movimentata. Qui, il flusso atlantico resta attivo e porta impulsi instabili che, seppur attenuati, riescono a raggiungere le regioni settentrionali, generando temporali anche intensi, in particolare lungo l’arco alpino e le zone pedemontane.
Nonostante l’alta pressione africana sembri salda, i modelli previsionali mostrano segnali di cambiamento. Tra fine luglio e inizio agosto, intorno a mercoledì 31, potrebbe infatti verificarsi una svolta nello scenario atmosferico.
Una nuova saccatura – ossia una massa d’aria più fresca e instabile – proveniente dal Nord Atlantico potrebbe scendere verso il Mediterraneo, spezzando il dominio dell’anticiclone.
La settimana tra il 28 luglio e il 4 agosto potrebbe quindi segnare un’importante fase di transizione. Le grandi onde planetarie, ovvero le strutture che governano la circolazione a livello continentale, tenderanno a rallentare.
Questo rallentamento favorirebbe configurazioni più stabili ma anche più durature. In parole semplici: le condizioni meteo potrebbero bloccarsi su uno schema ben preciso per diversi giorni.
Se le previsioni verranno confermate, masse d’aria più fresca potrebbero portare a un calo delle temperature anche sensibile, in particolare al Nord, dove i valori potrebbero scendere sotto la media del periodo. Questo potrebbe significare un clima più sopportabile, ma anche un incremento dell’instabilità, con piogge e temporali localizzati.
Nel periodo successivo, ossia tra il 5 e l’11 agosto, si delinea un’Italia divisa in due: da un lato il Nord, più esposto a infiltrazioni instabili provenienti dall’oceano; dall’altro il Centro-Sud, dove sembrano prevalere condizioni più stabili, asciutte e calde, con una nuova tendenza al rialzo delle temperature.
Insomma, dopo il caldo feroce di questi giorni, si intravede all’orizzonte un possibile cambio di scenario, che potrebbe portare un po’ di sollievo – soprattutto al Nord – ma senza cancellare del tutto il volto caldo dell’estate.
Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche.