L’aria fresca affluita in settimana ha abbattuto le temperature, riportandole su valori più consoni al periodo. Si respira, insomma. La normalità termica è un qualcosa che dobbiamo assolutamente augurarci, cercando viceversa di scongiurare le terribili ondate canicolari.
Ma al di là di quello che potrebbe succedere tra una settimana, nel corso dei prossimi giorni ci sarà spazio per ulteriori temporali. Sì, per temporali che potrebbero essere particolarmente intensi già nelle prossime ore allorquando transiterà una insidiosa goccia fredda in quota.
Tutto finito? Forse non ancora. Perché poi avremo presumibilmente l’influenza di una depressione in posizionamento sull’Europa orientale, con estensione – parziale – delle maglie cicloniche sulle nostre regioni. Ed allora cosa attenderci? Beh, in primis un contenimento delle temperature su gran parte d’Italia.
Non sulle due Isole Maggiori, dove a quanto pare dovrebbe tornare il gran caldo. Ma nelle altre regioni, specie al Centro Nord lato orientale, le temperature potrebbero mantenersi in linea con il periodo.
Sul tema temporali dobbiamo necessariamente soffermarci un momento. Attualmente i più autorevoli modelli matematici a più alta risoluzione ci dicono che i fenomeni temporaleschi potrebbero continuare ad imperversare sulle Alpi e tra martedì e mercoledì potrebbero ripresentarsi sul Triveneto.
Fino in pianura, fin sulle coste. Temporali che potrebbero, come al solito, risultare particolarmente violenti e quindi a carattere di nubifragio così come accompagnati da grandinate.