Fa caldo, troppo caldo: inutile girarci intorno. Sono condizioni meteo tipiche del cuore di Luglio. Ma la notizia è di quelle brutte. Dalla seconda parte della settimana, in particolare da Giovedì, l’intero territorio nazionale sarà avvolto da una massa d’aria eccezionalmente calda, proveniente direttamente dal cuore del deserto del Sahara. Sarà qualcosa di tosto, ci duole dirlo. Ma prima di esporre la situazione, andiamo per gradi e scopriamo che cosa ci riserva il tempo.
Temperature in netto aumento e umidità alle stelle
Ci siamo: a partire da Mercoledì 25 il caldo si farà sentire con maggior vigore. Le regioni del Centro-Sud saranno le prime a registrare massime vicine ai 40°C, specialmente nelle aree lontane dalla costa. Anche le zone settentrionali, come la Pianura Padana, vedranno la colonnina di mercurio salire fino a toccare punte tra i 36 e i 38°C, un valore anomalo per il periodo di fine Giugno. Pochissime le zone che sentiranno gli spiragli freschi e saranno le zone alpine.
Tornano le notti tropicali
Non sarà solo il caldo diurno a rendere difficili le giornate: anche durante la notte, la situazione meteo si manterrà soffocante. Le cosiddette “notti tropicali” diventeranno una realtà concreta su gran parte dell’Italia, specialmente lungo le coste e nelle aree urbane del Sud.
In queste zone, i termometri faticheranno a scendere sotto i 24-25°C, e in alcune località marittime si potranno toccare anche 26-27°C. Questo impedirà un normale recupero termico notturno e renderà il riposo difficile per molte persone, aggravato dai livelli di umidità molto elevati.
Sole senza strappi
L’Anticiclone Africano, com’è logico, garantirà un cielo perlopiù privo di nuvole su tutta la Penisola. Le condizioni meteo, quindi, saranno caratterizzate da un’assenza di fenomeni piovosi di alcun tipo, ma anche da una sensazione di afa crescente.
Le masse d’aria provenienti direttamente dal Sahara porteranno con sé polveri e sabbia in sospensione, contribuendo a ridurre la visibilità e a caricare l’atmosfera di particolato sottile. Questo tipo di scenario è tipico delle fasi estive dominate da Anticicloni africani, che impediscono il ricambio d’aria e creano condizioni stagnanti. Avete presente il cielo biancastro e opalescente? Ecco, verrà a farci visita…
Ecco quanto durerà il dominio africano
Le attuali proiezioni meteo indicano che questa fase caratterizzata da temperature estreme e assenza di precipitazioni potrebbe durare ancora per diversi giorni. Non si prevedono significative variazioni prima della fine del mese.
Solo nel settore più settentrionale della Penisola, tra Giovedì 26 e Venerdì 27, potrebbe verificarsi una temporanea attenuazione dell’Alta Pressione, accompagnata da instabilità pomeridiana sotto forma di brevi temporali di calore, specie a ridosso delle Alpi.
Ma tutto cessa in fretta. L’Anticiclone tornerà infatti rapidamente a rafforzarsi, consolidando la sua posizione e spingendo ancora aria calda verso l’Italia. L’orizzonte temporale in cui potremmo aspettarci un possibile cambio di scenario meteo si estende quindi fino ai primi giorni di Luglio, quando modelli a lungo termine iniziano a suggerire un possibile abbassamento della pressione a partire dall’Atlantico.
Lo spauracchio di una stagione estrema
L’intensità e la precocità di questa ondata di calore rappresentano un segnale piuttosto chiaro di quanto l’Estate 2025 stia assumendo contorni sempre più estremi (e ci duole dire, inquietanti). Il riscaldamento anomalo delle acque del Mar Mediterraneo e l’insistenza di promontori subtropicali favoriscono anomalie davvero ingenti.
La presenza di temperature costantemente elevate, accompagnate da notti tropicali e alti tassi di umidità, costituisce un serio fattore di stress, soprattutto per le fasce di popolazione più sensibili. Le condizioni meteo che si stanno configurando rappresentano un’anomalia che purtroppo sta diventando davvero la nuova normalità.