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L’estate meteorologica aprirà i battenti con una notevole ondata di caldo subtropicale, destinata a interessare tutta la nostra penisola, ma in maniera particolare le regioni del Sud e le isole maggiori. Le condizioni meteo diverranno improvvisamente da piena estate, poiché le temperature rischiano di superare a più riprese i 35 °, specie nelle aree interne del meridione.

 

Che svolta!

Insomma, nell’arco di pochi giorni andremo incontro a un clamoroso cambio di scenario che vedrà l’assenza quasi totale delle perturbazioni e la persistenza di un anticiclone molto solido, caldo e invadente. Decisamente un cambio di rotta importante dopo quasi tre mesi (praticamente l’intera primavera) dominati da perturbazioni e pochissimi sussulti dell’alta pressione.

 

La prima vera ondata di caldo

Questa volta l’anticiclone farà sul serio e produrrà quella che possiamo considerare la prima forte ondata di caldo dell’estate meteorologica. Addirittura, secondo gli ultimi aggiornamenti del modello americano GFS, questa ondata di caldo potrebbe durare quasi due settimane, accompagnandoci fino alla metà del mese con una vera e propria escalation delle temperature.

 

Primo picco tra il 3 e il 7 giugno

Il primo picco del caldo africano è atteso tra il 3 e il 7 giugno: in questo frangente, le temperature massime potrebbero portarsi fino a 35 o 36 ° nelle aree interne del Sud e sulle isole maggiori. Il caldo invaderà anche il Nord, ma in maniera più contenuta, poiché sul settentrione agiranno anche forti temporali. Come se non bastasse, arriveranno anche immense nubi di polvere desertica provenienti dal deserto del Sahara occidentale.

 

Polveri sahariane in arrivo

Le tese correnti da sud-ovest in alta quota traghetteranno polveri desertiche, trascinandole con forza su gran parte d’Italia, ma in maniera particolare al Nord e sulle regioni centrali. Su questi settori si prevedono picchi di polvere desertica superiori ai 3000 milligrammi sul metro quadrato, specie tra il 6 e il 7 giugno. Parliamo di concentrazioni davvero importanti, che inevitabilmente renderanno i cieli sporchi e lattiginosi. Inoltre, parte di questa polvere potrebbe precipitare al suolo sul Nord Italia in concomitanza con acquazzoni e temporali.

 

Attendiamo i prossimi sviluppi meteo per chiarire con maggior precisione quali saranno le regioni più calde nella prima settimana di giugno.

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