L’arrivo di una depressione atlantica determinerà un deciso peggioramento del meteo, con effetti evidenti già tra oggi e sabato. La nuvolosità aumenterà progressivamente sulle aree occidentali, anticipando l’ingresso di un fronte perturbato che inizierà a colpire le Isole Maggiori.
Oggi, venerdì 7 marzo, l’avvicinarsi del vortice dal Nord Africa porterà piogge diffuse su Sardegna e Sicilia, con venti di scirocco in intensificazione lungo le coste orientali. Questo flusso umido e caldo contribuirà a rendere l’atmosfera instabile, preparando il terreno per precipitazioni più persistenti durante il fine settimana.
Un ruolo chiave in questa dinamica sarà svolto da un fiume atmosferico, una lunga fascia di umidità proveniente dall’Africa Centrale, che raggiungerà l’Algeria prima di estendersi al Mediterraneo centrale. Questo apporto di vapore acqueo, combinato con la depressione in formazione, intensificherà le piogge, rendendole abbondanti e persistenti su vaste aree.
Le prime precipitazioni su Sardegna e Sicilia saranno moderate, ma non si escludono temporali intensi con attività elettrica. Le aree più colpite saranno quelle orientali delle isole, dove i venti di scirocco favoriranno accumuli significativi, aumentando il rischio di allagamenti e smottamenti nelle zone più fragili.
Questa configurazione meteo potrebbe trasformare l’ondata di maltempo in un evento rilevante, con piogge persistenti e venti sostenuti lungo le coste. L’evoluzione dipenderà dalla velocità con cui la depressione si sposterà verso est: se il sistema rimarrà attivo oltre il weekend, il maltempo potrebbe protrarsi anche su altre aree del Paese.
Il primo peggioramento interesserà principalmente le Isole Maggiori tra venerdì e sabato, mentre da domenica e lunedì anche il Nord Italia sarà investito da precipitazioni intense. In questo scenario, l’anticiclone richiamerà venti forti di libeccio e scirocco, spingendo la perturbazione verso le coste occidentali della Penisola.
Temperature in aumento prima dell’arrivo dell’aria nord-atlantica
I venti meridionali favoriranno un innalzamento delle temperature. Nelle regioni del Sud Italia, in particolare sulla costa settentrionale della Sicilia e nelle zone interne della Calabria, si potranno toccare i 24-25°C.
Questa massa d’aria calda avanzerà verso le regioni settentrionali e tirreniche, scontrandosi con correnti atlantiche più fresche. Sarà proprio questo contrasto a innescare un intenso sistema temporalesco, che inizierà dal Nord-Ovest, per poi estendersi rapidamente al Nord-Est, al Centro e alla Sardegna.
Il momento critico su Nord e centrali tirreniche tra il 10 e l’11 marzo
Le prime avvisaglie di instabilità si manifesteranno nel Nord-Ovest e sulla Sardegna già nella serata di domenica 9 marzo. Tuttavia, il culmine del maltempo è previsto tra lunedì 10 e martedì 11 marzo, quando il fronte temporalesco attraverserà il Paese da ovest verso est.
Questa perturbazione porterà precipitazioni abbondanti e diffuse, con nubifragi, grandinate e raffiche di vento violente. In alcuni casi, potranno verificarsi venti di downburst, con punte di 100 km/h, fenomeno tipico delle strutture temporalesche più intense.
Le regioni a rischio
Secondo le previsioni attuali, le zone più esposte a fenomeni estremi saranno Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio e Sardegna. In queste aree, gli accumuli di pioggia potranno superare localmente i 100 mm, con picchi superiori ai 150 mm tra il 10 e l’11 marzo.
Si tratta del primo evento primaverile caratterizzato da forti contrasti termici e fenomeni intensi. Non farà freddo, ma il meteo sarà decisamente perturbato.