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A Cape Canaveral, in Florida, la società spaziale commerciale Blue Origin si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella storia dell’esplorazione spaziale con il debutto del razzo New Glenn. Questo imponente vettore, alto 98 metri, segna un passo importante per l’azienda fondata dal miliardario di Amazon, Jeff Bezos, ampliando le ambizioni della compagnia verso missioni in orbita terrestre bassa e nello spazio profondo, inclusa la Luna.

 

Nome e significato del razzo New Glenn

Il New Glenn prende il nome da John Glenn, astronauta della NASA e primo americano a orbitare attorno alla Terra. Questo razzo rappresenta una nuova generazione di lanciatori pesanti, progettati non solo per scopi commerciali ma anche per sostenere missioni di sicurezza nazionale e ambizioni scientifiche.

 

Preparativi per il lancio inaugurale

Dopo aver ricevuto la licenza di lancio dalla Federal Aviation Administration (FAA) e completato il test a caldo dei suoi sette motori BE-4, il razzo è pronto per il volo inaugurale. Il NG-1, come è stato soprannominato questo primo lancio, avrà luogo dal Launch Complex 36 presso la Cape Canaveral Space Force Station, con la data provvisoria fissata non prima del 6 gennaio 2025, e una data di riserva al 7 gennaio.

Il razzo è stato sottoposto a ritardi significativi negli anni, mentre Blue Origin perfezionava il design e completava i test della struttura riutilizzabile. Durante l’ultimo test a caldo del 27 dicembre, tutti e sette i motori sono stati accesi simultaneamente per 24 secondi, generando una potenza impressionante. Secondo il CEO di Blue Origin, Dave Limp, i motori producono energia sufficiente a spingere due portaerei nucleari della marina statunitense a piena velocità.

 

Cosa trasporterà il NG-1?

Per la missione inaugurale, il razzo trasporterà un carico di prova, inclusa una massa simulata da 20.400 chilogrammi, progettata per certificare il razzo per missioni future. Sebbene inizialmente fosse previsto il lancio di una sonda della NASA diretta su Marte, questa missione è stata posticipata alla primavera del 2025.

 

Obiettivi di atterraggio e riutilizzo

Dopo il decollo, il primo stadio del New Glenn, alto 57 metri, tenterà di atterrare sulla nave di recupero marina autonoma Jacklyn, situata al largo della costa della Florida. La nave, ormeggiata a Port Canaveral da settembre, è progettata per operazioni di recupero senza equipaggio, simile alle piattaforme galleggianti utilizzate da SpaceX.

Questo atterraggio rappresenta un passo cruciale per dimostrare la capacità di riutilizzo del razzo, una caratteristica fondamentale per ridurre i costi dei voli spaziali.

 

Prospettive future

Il successo del lancio del New Glenn aprirà nuove opportunità per Blue Origin, che ha già una lunga lista di clienti, tra cui il Progetto Kuiper di Amazon, un concorrente diretto del programma Starlink di SpaceX. Inoltre, il razzo sarà utilizzato per trasportare payload governativi e commerciali, ampliando il mercato della compagnia.

Come spesso accade nel settore spaziale, ogni lancio è una sfida. Tuttavia, l’attesa per il debutto del New Glenn sottolinea l’entusiasmo e il potenziale che questa missione porta con sé. Un successo al primo tentativo sarebbe un risultato straordinario per il team di Blue Origin, segnando un traguardo importante nell’esplorazione spaziale commerciale.

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