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Sarà una vigilia di Natale completamente diversa da quelle degli ultimi anni. L’arrivo di una perturbazione di stampo artico scatenerà intensi venti di tramontana, un forte calo delle temperature e maltempo diffuso sulle regioni del Centro-Sud, come non accadeva da anni in questo periodo. Le condizioni meteo, già in peggioramento durante l’antivigilia, rischiano di accompagnarci anche nel pieno delle festività natalizie.

 

Il Nord Italia resterà quasi del tutto ai margini di questa perturbazione. Tuttavia, non si esclude la possibilità di qualche fiocco di neve a bassissima quota sul Triveneto nelle prossime ore. Tra il 23 e il 25 dicembre, il sole tornerà a splendere su gran parte del nord, mentre il maltempo si concentrerà essenzialmente sul Medio-Basso Adriatico e sulle regioni meridionali.

 

La Vigilia di Natale al Centro-Sud

Ma concentriamoci su ciò che accadrà al Centro-Sud durante la Vigilia. Le tipiche passeggiate mattutine nei centri urbani come Palermo, Napoli e Bari, tanto apprezzate negli ultimi anni grazie al bel tempo, potrebbero risultare piuttosto difficili a causa dei forti venti di tramontana e dell’aria fredda che investirà le regioni meridionali. Le raffiche impetuose di tramontana potrebbero superare i 70 km/h sul medio-basso Adriatico, bassa Calabria e Sicilia.

 

 

Le temperature massime crolleranno nettamente rispetto ai giorni precedenti. Nel pomeriggio della Vigilia, si prevedono valori inferiori ai 10 °C su gran parte delle aree costiere del Centro-Sud. Nelle zone interne e in collina, le temperature saranno ancora più rigide, scivolando sotto i 4 °C.

 

La neve torna protagonista

Queste temperature così basse favoriranno l’arrivo della neve durante la Vigilia su regioni come Abruzzo, Molise, Puglia centro-settentrionale, Basilicata, Calabria e Sicilia a quote di alta collina. Sull’Appennino centrale, la quota neve potrebbe scendere fino a 300 m, mentre nelle regioni meridionali difficilmente si abbasserà sotto i 500 m. Più in basso, saranno comunque possibili acquazzoni, temporali, grandinate e persino episodi di gragnola, quella particolare via di mezzo tra neve e grandine.

 

Per un miglioramento delle condizioni meteo potrebbe essere necessario attendere la fine di dicembre. Il maltempo, infatti, rischia di isolarsi all’interno del Mediterraneo, continuando a influenzare il Centro-Sud per molti giorni consecutivi.

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