La tempesta Daragh, nata al largo delle coste dell’Irlanda, ha attraversato le Isole Britanniche e si è diretta verso il Mediterraneo, lasciando una scia di condizioni meteorologiche estreme. Raffiche di vento devastanti e nevicate intense hanno caratterizzato il suo passaggio, causando disagi significativi e battendo record meteorologici storici.
Venti devastanti e record storici
La potenza dei venti generati dalla tempesta Daragh è stata eccezionale. In diverse località costiere lungo la Manica e la facciata atlantica, si sono registrate raffiche che hanno infranto record storici. Sull’isola di Bréhat, il vento ha raggiunto i 129 km/h, superando il precedente record del 1989 di 126 km/h. Allo stesso modo, Pontorson ha visto velocità di vento simili, sottolineando la straordinarietà dell’evento.
Proseguendo verso sud, l’intensità della tempesta non si è attenuata. In località come il capo Béar, le raffiche hanno toccato i 184 km/h, mentre a Capbreton si sono registrati picchi di 139 km/h, stabilendo nuovi record mensili per la regione. Questi venti straordinari hanno colpito anche il Mediterraneo, amplificando il rischio di mareggiate e danni costieri.
Nevicate abbondanti nei Pirenei
La tempesta Daragh ha portato con sé un marcato abbassamento delle temperature e condizioni invernali rigide nei Pirenei. Inizialmente, le nevicate erano confinate a quote sopra i 2000 metri, ma l’arrivo di aria polare marittima ha rapidamente abbassato la quota della neve a soli 1000 metri entro sabato sera. Questo cambiamento ha prodotto accumuli tra i 30 e i 50 cm in meno di 12 ore in alcune aree montane, come le stazioni sciistiche, dove si prevede che gli accumuli continuino a crescere.
Mareggiate spettacolari e onde alte oltre 10 metri
Le condizioni marine lungo la costa atlantica e nel Mediterraneo sono state altrettanto spettacolari. Le onde hanno raggiunto altezze superiori ai 10 metri in località come Ouessant e Belle Île en Mer, mentre spiagge iconiche come quella di Étretat, in Normandia, sono state flagellate da onde imponenti. Fortunatamente, i coefficienti di marea bassi hanno ridotto i rischi di submersione, limitando i danni lungo la costa durante le alte maree.
Temporali di neve a grani e raffiche impreviste
Un elemento chiave nell’intensità della tempesta Daragh è stata la formazione di temporali di neve a grani, dovuti all’interazione tra l’aria fredda e le acque marine ancora relativamente calde. Questi fenomeni hanno ulteriormente amplificato la forza dei venti, portando raffiche a raggiungere i 150 km/h in alcune zone, con effetti superiori alle previsioni iniziali.