Al contrario, si assisterà alla formazione di nubi basse, in particolare al Nord e lungo le coste del medio-alto Tirreno, che contribuiranno a rendere il clima grigio e uggioso. Le zone che beneficeranno di cieli più sereni saranno limitate al medio-basso Adriatico e area Ionica, dove il sole prevarrà nei prossimi tre o quattro giorni.
Sul resto del Paese, però, le nubi basse saranno protagoniste, con particolare intensità in Val Padana, dove già da oggi una coltre uniforme bloccherà i raggi del sole, contribuendo a un’atmosfera decisamente poco luminosa. In queste aree, le nebbie potranno ulteriormente accentuare la sensazione di stasi climatica tipica di questi periodi.
Nel frattempo, l’arrivo di correnti più umide da sud-ovest porterà anche un incremento delle precipitazioni. Tra oggi e Giovedì 28 novembre, si prevedono piogge deboli o moderate su diverse regioni, in particolare Liguria, Toscana, Lazio e Campania, oltre che su Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Le piogge saranno causate dalla condensazione dell’umidità a ridosso delle coste Tirreniche, delle colline e delle aree montuose, nonostante la presenza di alta pressione. Di conseguenza, l’apparente stabilità atmosferica sarà accompagnata da condizioni tutt’altro che asciutte o soleggiate in molte zone del Paese.
Sarà quindi indispensabile tenere l’ombrello a portata di mano, in un contesto che, pur privo di fenomeni estremi, non offrirà quella sensazione di bel tempo che solitamente si associa all’alta pressione.
Questa situazione rappresenta solo una breve parentesi, in attesa di un nuovo e significativo peggioramento delle condizioni meteorologiche previsto tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, in coincidenza con l’avvio ufficiale dell’inverno meteorologico.
Le dinamiche atmosferiche lasciano intravedere scenari che promettono una certa vivacità, tra possibili irruzioni di aria fredda e perturbazioni più organizzate. Insomma, il meteo non mancherà di offrire sorprese e di catturare l’attenzione nei prossimi giorni.