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Le proiezioni meteorologiche delineate dall’Aeronautica Militare per le settimane che precedono il Natale indicano un mese di dicembre caratterizzato da forti anomalie climatiche, con temperature superiori alla media e precipitazioni scarse. Questi scenari, basati su modelli meteorologici a lungo termine, delineano un andamento atipico, che ripropongono il problema del cambiamento climatico che sta interessando l’Italia e il globo intero.

 

Dal 25 Novembre al 1 Dicembre: anticiclone prevalente e clima mite

Nella prima settimana, un esteso anticiclone subtropicale dominerà l’intera Italia, portando condizioni di stabilità atmosferica. Il meteo sarà caratterizzato da scarse possibilità di precipitazioni.

Le temperature saranno significativamente sopra la media stagionale, soprattutto in pianura e nelle aree costiere del Centro Italia e del Sud Italia. Le regioni montane del Nord Italia, già colpite da una stagione autunnale povera di neve, continueranno a soffrire la carenza di accumuli nevosi, aggravando la situazione delle riserve idriche.

 

Dal 2 all’8 Dicembre: persiste il dominio dell’anticiclone

La seconda settimana di dicembre non porterà grandi cambiamenti. L’anticiclone manterrà il controllo del meteo, con piogge ancora sotto la media e temperature in ulteriore rialzo.

Il Nord Italia, già in deficit pluviometrico, sarà una delle aree più colpite dalla siccità, mentre nelle pianure del Centro Italia si registreranno foschie dense e locali nebbie mattutine. Al Sud Italia e nelle Isole Maggiori, il clima rimarrà prevalentemente mite, con qualche infiltrazione umida lungo i versanti tirrenici.

 

Dal 9 al 15 Dicembre: segnali di cambiamento

Nella terza settimana, l’anticiclone dovrebbe mostrare i primi segni di cedimento. Questo permetterà un parziale ritorno delle piogge, ma senza fenomeni significativi. Le precipitazioni si avvicineranno ai valori medi solo nelle regioni centrali e meridionali, mentre al Nord Italia e lungo l’arco alpino continuerà a prevalere la scarsità di neve.

Le temperature rimarranno sopra le medie stagionali, con punte particolarmente elevate lungo le coste tirreniche e nelle pianure del Centro Italia.

 

Dal 16 al 22 Dicembre: scenario ancora mite e instabile

Nella settimana immediatamente precedente il Natale, il quadro meteo italiano continuerà a essere influenzato da temperature miti e precipitazioni disomogenee.

Il Sud Italia e le Isole Maggiori potrebbero registrare un aumento delle piogge, concentrate soprattutto lungo le aree interne della Sicilia e della Sardegna. Tuttavia, il bilancio complessivo rimarrà negativo in termini di accumuli idrici. Le zone alpine e appenniniche soffriranno ulteriormente la mancanza di neve, con conseguenze dirette sulle attività invernali e sulle riserve idriche future.

 

Dicembre anomalo: siccità e clima fuori stagione

Le tendenze meteo fino a Natale lasciano intravedere un mese di dicembre molto lontano dalle consuete condizioni invernali. L’assenza di precipitazioni significative al Nord Italia e il deficit nevoso in montagna accentueranno le preoccupazioni per le riserve idriche, mentre al Sud Italia i fenomeni meteorologici rimarranno localizzati e sporadici.

Queste anomalie, pur richiedendo ulteriori conferme, sembrano confermare una tendenza preoccupante verso stagioni fredde sempre meno incisive.

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