Seguici su Google

Nel considerare il futuro, quanta importanza dovremmo dare alla possibilità che un asteroide o una cometa colpisca la Terra? La risposta, per quanto rassicurante, è che le probabilità sono molto basse, ma non del tutto trascurabili.

 

La frequenza con cui un asteroide colpisce la Terra dipende molto dalla sua dimensione. Ad esempio, il 22 ottobre, un piccolo asteroide di circa un metro, denominato 2024 UQ, si è disintegrato nell’atmosfera sopra l’Oceano Pacifico. È stato rilevato in anticipo, evento raro fino a pochi anni fa, ma che sta diventando sempre più comune grazie ai progressi tecnologici.

Ogni anno, frammenti di asteroidi più piccoli e detriti di comete entrano nell’atmosfera, producendo spettacolari fenomeni luminosi come le piogge meteoriche, tra cui le recenti Orionidi e Tauridi. Questi eventi, pur frequenti, non rappresentano un pericolo reale, poiché la maggior parte degli oggetti si disintegra prima di raggiungere il suolo.

 

Per un oggetto che causi danni seri, la probabilità è molto più bassa. La dimensione gioca un ruolo cruciale: più grande è l’asteroide, meno frequenti sono gli impatti. Gli eventi di maggiore entità sono estremamente rari.

Ad esempio, un oggetto largo 100 metri (sufficiente a distruggere una città) è passato vicino alla Terra a 5,4 milioni di chilometri il mese scorso. Denominato 2024 VQ4, è stato scoperto solo quest’anno, segnalando che molti oggetti di dimensioni simili potrebbero essere ancora sconosciuti.

La NASA stima che ci siano circa 25.000 asteroidi di queste dimensioni nel Sistema Solare interno, ma solo il 40% è stato individuato. Anche così, quelli conosciuti non rappresentano una minaccia immediata.

 

Sebbene siamo vicini a mappare tutti gli asteroidi con un diametro superiore a un chilometro, oggetti più piccoli sono ancora difficili da tracciare. Un ulteriore rischio deriva da comete a lungo periodo, che potrebbero provenire dalla parte esterna del Sistema Solare, offrendo solo pochi anni di preavviso. Tuttavia, tali eventi sono rari e meno probabili rispetto agli asteroidi conosciuti.

 

Il passato offre una base utile per stimare il rischio. L’evento di Tunguska del 1908, che devastò una vasta area della Siberia, è il più significativo dell’epoca moderna. Tuttavia, eventi come quello di Chelyabinsk del 2013, che causò 1.500 feriti, sono più comuni e potrebbero verificarsi ancora nei prossimi decenni.

Un impatto catastrofico, simile a quello che causò l’estinzione dei dinosauri circa 66 milioni di anni fa, è estremamente improbabile. Secondo le stime attuali, la probabilità di un evento simile in un dato anno è di circa 1 su 600 milioni.

Seguici su Google