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L’alta pressione, protagonista di questa prima decade di novembre, sembra destinata a cedere sotto i colpi dei flussi più freddi provenienti dal Nord Europa e dall’Est. Le perturbazioni atlantiche si sono concesse una prolungata pausa poiché tutta l’Europa occidentale è letteralmente avvolta da un muro anticiclonico che impedisce l’arrivo delle piogge dall’Atlantico. Il cambiamento meteo dei prossimi giorni arriverà grazie alle correnti fredde di origine artica, destinate anche a portare un calo delle temperature su alcune delle nostre regioni.

 

Il primo assaggio d’inverno arriverà nel Nord Italia nella prima metà della settimana, quando subentrerà aria fredda e ci sarà qualche occasionale nevicata in montagna, principalmente sul Nord-Ovest. Nel frattempo, ci sarà la risalita di aria più umida su tutto il Sud e le isole maggiori, dove tra il 12 e il 13 novembre si prevedono piogge diffuse e qualche forte temporale.

 

Forte maltempo al Nord?

Un sensibile peggioramento del meteo potrebbe arrivare nella seconda metà della settimana, in particolare durante il fine settimana del 16-17 novembre. Una forte perturbazione proveniente dalla Spagna potrebbe risalire il Mediterraneo centro-occidentale per poi dirigersi verso il Centro-Nord Italia, portando molte piogge e locali nubifragi, soprattutto sui versanti più esposti come la Liguria centro-orientale, l’alta Toscana, l’Appennino emiliano e il Triveneto.

 

Freddo e neve in terza decade

Questa ondata di maltempo è ancora soggetta a molte incertezze, sia per la distanza temporale significativa sia per la presenza di un quadro barico molto variegato, che amplifica la difficoltà previsionale.

 

Infine, nella terza decade di novembre potrebbe arrivare una vera e propria fiondata artica direttamente dal Nord Europa, che porterebbe tutta l’Italia in pieno inverno. Ovviamente, la probabilità di realizzazione di questa previsione è ancora estremamente bassa, per cui sarà necessario attendere qualche giorno per avere un quadro più chiaro della situazione.

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