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Le piante possiedono sistemi di comunicazione straordinariamente complessi, che permettono loro di scambiarsi informazioni cruciali su minacce e danni, pur non avendo sensi come la vista o l’udito. Una delle modalità principali con cui le piante comunicano avviene attraverso una rete fungina sotterranea, conosciuta come micelio. Questo collegamento naturale forma una sorta di rete di comunicazione simile a Internet, spesso definita Wood Wide Web. Uno studio del 2013, condotto dall’Università di Aberdeen, dal James Hutton Institute e da Rothamsted Research, ha dimostrato che le piante di fagiolo collegate da micelio possono trasmettere segnali chimici per avvertire le vicine dell’attacco degli afidi. Questo sistema di allarme attiva nelle piante circostanti meccanismi difensivi, inducendole a produrre sostanze chimiche protettive.

 

Oltre a comunicare tramite il suolo, le piante utilizzano segnali aerei attraverso i composti organici volatili (VOC). Quando una pianta è danneggiata, emette questi composti chimici volatili, che si diffondono nell’aria e raggiungono altre piante. Le piante riceventi captano questi segnali e rispondono aumentando la produzione di sostanze anti-fungine o anti-insetto. Studi recenti, che hanno utilizzato sistemi di imaging fluorescente, hanno dimostrato come i VOC influenzino la concentrazione di calcio (Ca2+) nelle piante non danneggiate, suggerendo che queste sostanze chimiche possano innescare rapidamente risposte difensive.

 

Un’altra affascinante area di ricerca riguarda la possibilità che le piante comunichino tramite suoni. Sebbene alcune specie emettano suoni ultrasonici quando sono sotto stress — studi hanno dimostrato che piante come i pomodori e il tabacco producono scoppiettii udibili solo a frequenze ultrasoniche — la capacità delle piante di percepire questi segnali acustici rimane ancora incerta. Una recente revisione scientifica ha concluso che, al momento, non esistono prove definitive sull’utilizzo di canali acustici come mezzo di comunicazione tra piante.

 

Sebbene possa apparire un’idea antropomorfica, è ormai evidente che le piante possiedano sistemi complessi per scambiarsi informazioni vitali. Questi meccanismi permettono loro di prepararsi a potenziali minacce ambientali o danni imminenti, dimostrando che, anche senza parole, il regno vegetale è sorprendentemente “comunicativo” e adattivo.

 

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