L’ottobrata continua ad avvolgere tutta l’Italia e lo farà per almeno altre 48 ore prima di ritirarsi rapidamente a causa dell’arrivo di una nuova intensa perturbazione atlantica. Il promontorio nordafricano, che attualmente regala belle giornate e temperature quasi estive in molte delle nostre regioni, sarà spazzato via da un flusso di aria fresca proveniente dal Nord Atlantico, portando un netto calo delle temperature nella seconda metà della settimana, insieme a condizioni meteo decisamente peggiori.
Un ciclone stazionario in arrivo
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo, sembra prevalere l’ipotesi peggiore: un ciclone stazionante tra il Basso Tirreno e il Canale di Sicilia nella seconda metà della settimana. L’intera massa d’aria fresca attraverserà prima l’Europa occidentale e il Mediterraneo occidentale, per poi isolarsi sul Basso Tirreno, dove potrebbe persistere per giorni consecutivi, garantendo maltempo costante sulle regioni del Centro-Sud. Lo spostamento del ciclone in una fase successiva verso il Canale di Sicilia potrebbe causare una severa ondata di maltempo sulle regioni del Sud e sulle isole maggiori.
Precipitazioni abbondanti e rischio accumuli estremi
Non si tratta di semplici piogge, bensì di precipitazioni molto abbondanti e persistenti che potrebbero generare accumuli pluviometrici estremi, soprattutto sulle aree ioniche. Gli ultimissimi aggiornamenti del modello europeo ECMWF prevedono accumuli totali, nell’arco di soli quattro giorni (tra il 18 e il 22 ottobre), superiori ai 300 mm su Sicilia e Calabria ionica.
Dal rischio siccità alle alluvioni lampo
Con questa forte ondata di maltempo si corre il serio rischio di passare da un estremo all’altro: dalla siccità perenne alle alluvioni lampo, che approfitterebbero dei terreni secchi e aridi per creare problemi e disagi notevoli. È importante ricordare che, in periodi di siccità, i terreni tendono a diventare impermeabili alle forti precipitazioni. Questa loro caratteristica facilita la formazione di allagamenti e potenziali alluvioni lampo.