Seguici su Google

 

Volgiamo lo sguardo alla parte opposta del Mondo, dove sta accadendo un fenomeno meteo estremamente importante per il prosieguo della stagione a livello planetario: è là che si osservano segnali dell’arrivo di La Niña. In questo articolo cerchiamo di spiegare cosa potrebbe succedere nel prossimo Inverno e se tale teleconnessione con possa condurre a una stagione particolarmente perturbata.

 

ENSO: cos’è?

Il fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation) è al centro delle previsioni meteo globali. Per monitorarlo, i meteorologi utilizzano due principali fonti: i modelli climatici e le osservazioni delle condizioni attuali nell’atmosfera e negli oceani. I modelli climatici permettono di ottenere una visione complessiva delle condizioni future basandosi sui dati attuali. Uno dei modelli più affidabili è il North American Multi-Model Ensemble (NMME), che aggrega diversi modelli climatici per generare previsioni più accurate. Le simulazioni attuali confermano ancora l’arrivo di La Niña nei prossimi mesi, con una crescita dell’intensità durante l’Inverno.

 

Temperature dell’Oceano: un indicatore essenziale, vediamo perché

Uno dei principali indicatori per monitorare il fenomeno ENSO è la temperatura superficiale del Pacifico tropicale, in particolare nella regione Niño-3.4. Nel mese di Agosto, la temperatura media in questa zona era di 0,1°C sotto la media a lungo termine (1991-2020), ma ancora all’interno del range neutro. Per dichiarare l’inizio di La Niña, è necessaria un’anomalia di almeno 0,5°C sotto la media, segno che il raffreddamento sta avvenendo lentamente.

 

Inverno 2024: effetti di La Niña

Le previsioni a lungo termine indicano una probabilità elevata che La Niña si manifesti entro i mesi di Novembre e Gennaio. Sebbene si preveda un evento di intensità debole, questo fenomeno avrà comunque un impatto significativo in diverse parti del mondo, inclusa l’Italia.

 

Nelle regioni centro-settentrionali un evento di La Niña debole potrebbe portare a un Inverno più mite e umido, con nevicate inferiori alla media in montagna, ma solo a quote basse. Al contrario, il Sud e le Isole Maggiori potrebbero sperimentare un clima più caldo e secco, con precipitazioni inferiori alla media stagionale. Questa situazione, in particolare, sarebbe preoccupante per la Sicilia, già gravemente colpita da una siccità senza precedenti negli ultimi anni.

 

Variabili meteo a breve termine e cambiamento climatico

Un aspetto critico della previsione Meteo è la capacità di cogliere la variabilità a breve termine. Fattori imprevisti, come un improvviso indebolimento degli alisei, potrebbero alterare l’evoluzione di La Niña. Nonostante le tecnologie attuali offrano strumenti avanzati per prevedere le tendenze climatiche, resta comunque complesso anticipare tutti i cambiamenti del Meteo.

 

Un’altra variabile da considerare è il cambiamento climatico. Negli ultimi anni, le temperature degli oceani sono state generalmente più elevate rispetto alla media globale, e questo potrebbe influenzare l’evoluzione del fenomeno ENSO. Sebbene non ci sia ancora una comprensione completa di come il riscaldamento globale incida su eventi noti, è chiaro che il cambiamento climatico sta alterando i pattern meteorologici globali, rendendo più difficile fare previsioni accurate.

Seguici su Google