Il presidente dell’ISRO, S. Somanath, ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un’espansione significativa delle ambizioni spaziali dell’India, promuovendo anche la partecipazione del settore privato. Questo ingente finanziamento è stato approvato dal gabinetto del Primo Ministro Narendra Modi, confermando l’impegno del paese nell’esplorazione spaziale.
Chandrayaan-4: alla conquista del polo sud lunare
La missione Chandrayaan-4, con un budget di circa 253 milioni di dollari (21 miliardi di rupie), mira a raccogliere campioni dalla superficie lunare nella regione del polo sud, in particolare vicino al punto Shiv Shakti, dove si trova il lander ormai inattivo di Chandrayaan-3. Questa zona è considerata strategica per la presenza possibile di ghiaccio d’acqua, risorsa fondamentale per supportare future missioni spaziali, sia per il sostentamento umano che per la produzione di combustibile per razzi.
La missione prevede due lanci con il razzo LVM-3. Il primo trasporterà un lander e un veicolo ascensore per raccogliere i campioni, mentre il secondo lancerà un modulo di trasferimento e un modulo di rientro che resterà in orbita lunare. Dopo aver raccolto i campioni, il veicolo ascensore decollerà dalla superficie della Luna, trasferendo i campioni al modulo di rientro, che poi li riporterà sulla Terra.
Secondo Anil Bhardwaj del Physical Research Laboratory, le sfide tecniche della missione includono il lancio dalla superficie lunare e il superamento della gravità del nostro satellite per il ritorno sicuro sulla Terra, rendendo questa operazione una delle più complesse mai tentate dall’ISRO.
La futura stazione spaziale indiana: Bharatiya Antariksh Station (BAS)
Tra i progetti approvati, uno dei più ambiziosi è lo sviluppo del primo modulo della futura stazione spaziale indiana, chiamata Bharatiya Antariksh Station (BAS-1). Il lancio del modulo iniziale è previsto per dicembre 2028, con l’obiettivo di rendere operativa la stazione entro il 2035. Questo progetto rappresenta un passo fondamentale verso una presenza indipendente e costante dell’India nello spazio, offrendo nuove opportunità per la ricerca scientifica e tecnologica.
Missione verso Venere: Shukrayaan
Un altro progetto di grande rilievo è la missione Shukrayaan, la prima missione dell’India verso Venere, con un finanziamento di circa 147 milioni di dollari (12,36 miliardi di rupie). Il lancio è stato posticipato a marzo 2028. La missione studierà diversi aspetti del pianeta, tra cui la sua atmosfera e la geologia, grazie a una serie di strumenti scientifici avanzati. Venere è un pianeta di grande interesse per l’astrofisica, in quanto presenta condizioni atmosferiche estreme che potrebbero fornire importanti indicazioni sui cambiamenti climatici planetari.
Next Generation Launch Vehicle (NGLV)
Infine, l’India sta investendo nello sviluppo del Next Generation Launch Vehicle (NGLV), un vettore di lancio avanzato con capacità triplicate rispetto all’attuale LVM-3. Con un finanziamento di quasi 994 milioni di dollari (82,4 miliardi di rupie), l’NGLV sarà dotato di uno stadio riutilizzabile, che ridurrà i costi di accesso allo spazio e sarà essenziale per future missioni lunari e per supportare la stazione spaziale indiana.
Questi progetti dimostrano l’ambizione crescente dell’India nel campo dell’esplorazione spaziale, consolidando il paese come uno dei principali attori nella corsa verso l’espansione dell’umanità oltre i confini terrestri.