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titano luna saturno La NASA ha confermato il passaggio alla fase finale di progettazione e costruzione della missione Dragonfly, il cui‌ obiettivo è esplorare ‌la luna ⁣di Saturno, ⁢Titano. Con un ‍budget di 3,35‍ miliardi ​di⁢ dollari, il lancio è⁢ previsto per il 2028.

La missione Dragonfly prevede l’utilizzo di⁤ un velivolo ⁤a rotori per studiare la‍ luna ricca di composti organici di Saturno,⁢ Titano. Questa decisione‍ permette di procedere al completamento‍ del progetto⁤ finale, seguito dalla costruzione e dai ⁣test dell’intera navicella e degli strumenti scientifici.

“Dragonfly è una missione scientifica spettacolare che⁢ suscita​ grande interesse nella comunità scientifica, e siamo entusiasti di intraprendere i prossimi passi in ⁢questa missione”,⁣ ha dichiarato Nicky Fox, amministratore associato ‍della Direzione delle Missioni Scientifiche presso la⁤ sede della NASA a ‌Washington. “Esplorare Titano spingerà i limiti di​ ciò⁣ che possiamo⁤ fare con i velivoli a rotori al di fuori ⁣della⁣ Terra”.

 

Aggiornamenti ‌sullo sviluppo ​della missione

All’inizio del 2023, la missione ​ha​ superato con successo tutti ⁢i criteri di valutazione della Revisione Preliminare del‍ Design. Tuttavia, in ​quel momento, è stato richiesto alla missione di⁤ sviluppare un budget e una pianificazione aggiornati per adattarsi ‍all’attuale ⁣contesto finanziario. Questo ⁢piano aggiornato è stato​ presentato e approvato condizionalmente nel novembre 2023, ⁤in attesa dell’esito del ​processo di bilancio per l’anno fiscale 2025. Nel frattempo, ⁢è stata autorizzata la prosecuzione ‌dei lavori sul progetto finale e ‌sulla fabbricazione​ per⁢ garantire che⁢ la⁤ missione rimanesse in linea ​con la tabella di marcia.

Con il rilascio della richiesta di bilancio per l’anno fiscale 2025 del presidente, Dragonfly è stata confermata con un costo totale di 3,35 ⁢miliardi di dollari e⁤ una data di lancio fissata​ per ⁣luglio 2028. Ciò riflette un aumento‌ dei⁢ costi di circa il doppio⁤ rispetto al costo proposto ‍e un ⁤ritardo di oltre due⁢ anni rispetto alla selezione originale della missione nel 2019. Dopo quella selezione, la NASA ha dovuto indirizzare il progetto⁢ a ripianificare più volte a causa dei vincoli di finanziamento negli anni fiscali 2020-2022. Il‌ progetto ha subito ⁤costi ⁤aggiuntivi a causa​ della pandemia di ⁣COVID-19, dell’aumento dei costi della catena di approvvigionamento e dei risultati ⁢di un’approfondita iterazione del ⁢design. Per compensare il‌ ritardo nell’arrivo su Titano, la NASA ha anche fornito finanziamenti aggiuntivi per un ‌veicolo di ⁤lancio pesante per ⁤abbreviare ​la fase di‌ crociera della missione.

 

Dettagli della⁣ missione e collaborazioni

Il ⁣velivolo⁣ a rotori, che dovrebbe arrivare su Titano nel ‌2034, volerà ⁤verso decine di località promettenti sulla luna, alla ricerca di processi chimici prebiotici comuni sia ⁤su Titano ⁢che sulla Terra primordiale,‍ prima dello sviluppo della vita. Dragonfly segna la prima volta ‍che⁣ la NASA farà volare un veicolo ‍per la scienza⁣ su un altro corpo planetario. Il velivolo ha otto rotori e vola come un grande⁣ drone.

 

Dragonfly⁤ è progettato e costruito sotto la direzione del Johns Hopkins Applied⁢ Physics Laboratory ‌(APL) ‌a‍ Laurel, ‍nel Maryland, che ‍gestisce la ⁣missione per conto della ⁢NASA. Elizabeth Turtle dell’APL è l’investigatore principale. Il team include partner chiave presso il Goddard Space Flight‍ Center della NASA a Greenbelt,⁤ nel Maryland; Lockheed Martin Space a Littleton, in Colorado; il Ames Research Center della NASA nella Silicon Valley,‌ in California; il Langley Research Center della NASA a Hampton,‌ in Virginia; la ⁤Penn State University a State ​College, in Pennsylvania; Malin Space⁤ Science Systems⁢ a San Diego, in California; Honeybee Robotics a Pasadena, in California; il⁣ Jet Propulsion Laboratory della NASA nel sud⁤ della California; ⁣il CNES (Centre National‌ d’Études ​Spatiales) a Parigi; il German Aerospace Center (DLR) a Colonia, in Germania; e la JAXA ‌(Japan Aerospace Exploration Agency) a Tokyo. Dragonfly è la quarta missione del​ New Frontiers Program della NASA, gestito dal Marshall Space Flight Center della NASA a Huntsville, in Alabama,‌ per la ⁢Direzione delle Missioni Scientifiche ⁤dell’agenzia a Washington.

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