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sabbia del sahara Un terzo evento eccezionalmente intenso⁢ di trasporto di polveri sahariane si ⁤sta verificando in alcune parti dell’Europa, causando un ⁣significativo aumento delle concentrazioni di PM10 a livello del suolo nella Penisola Iberica e in alcune zone di Francia e Germania. Questo fenomeno‌ coincide‌ con elevate ⁤concentrazioni⁢ di⁢ polline‌ di betulla, potenzialmente dannose per le persone sensibili.

 

Un fenomeno in crescita

Nonostante ⁤non sia insolito che le ​nubi di polvere sahariana raggiungano l’Europa, negli ⁢ultimi anni si è assistito a un incremento dell’intensità e della frequenza di tali episodi,​ che potrebbero ‌essere attribuiti a cambiamenti nei modelli di circolazione atmosferica.

L’ultimo⁢ evento di polvere sahariana ha avuto inizio il 6 aprile, con le previsioni del Servizio di Monitoraggio dell’Atmosfera Copernicus (CAMS) che indicano un aumento delle concentrazioni⁤ di​ particolato (PM10)​ in ‌diverse ⁣parti dell’Europa a ​causa⁢ dell’arrivo ‌della polvere.​ La nube di polvere ha‌ attraversato gran parte della Penisola Iberica per raggiungere il sud-est della Francia,​ la‌ Germania e la Scandinavia.

 

Secondo gli‍ osservatori terrestri del CAMS, i valori massimi giornalieri delle previsioni⁤ di PM10 hanno ​mostrato significative concentrazioni a livello superficiale, superando la soglia media⁢ di ⁢esposizione ⁣giornaliera dell’UE di 50 µg/m3 ⁣in alcune delle regioni interessate. Di conseguenza, si è verificato⁤ un degrado della⁢ qualità dell’aria in diversi​ paesi. “Inoltre, cieli annebbiati e depositi su superfici, inclusi​ automobili e finestre, ‍possono essere attribuiti‍ a questo episodio”, osserva Nuria Lopez del CAMS.

 

In‍ particolare, questo evento⁣ ha ⁣degradato significativamente la ⁣qualità dell’aria in ⁤alcune parti del sud e ‍dell’est della Spagna, ‍con alcune ⁤stazioni del servizio meteo ⁢spagnolo Aemet che hanno ⁤registrato concentrazioni di PM10 superiori⁣ a 200µg/m3, ben al di sopra ⁣dei 50µg/m3 considerati salubri.

Livelli estremi di polvere sono stati presenti in città del sud-est spagnolo come Almería, Granada, Málaga, ⁣Cartagena e altre, ma l’aumento è stato anche notevole, seppur in misura minore, in altre ⁣città europee come Ginevra ‌in‌ Svizzera, Clermont-Ferrand in‌ Francia e⁤ Bonn in Germania.

 

“Quest’ultimo episodio di⁢ polvere sahariana è ‌il ‍terzo del suo genere nelle⁤ ultime due settimane ed è correlato al modello⁤ meteo che ha portato a un clima più caldo in tutta l’Europa occidentale negli ultimi giorni”, ha affermato Mark Parrington, scienziato senior del CAMS.

“I due episodi precedenti hanno interessato principalmente il Mediterraneo e il sud Europa, sebbene alcuni⁢ effetti come la ‌deposizione⁣ sulle automobili delle persone si siano‌ verificati fino al nord ⁢della Scandinavia lo scorso fine settimana. Sebbene non sia insolito che le ‌nubi⁢ di polvere sahariana raggiungano‌ l’Europa, ⁤negli ultimi‌ anni si è assistito a un incremento dell’intensità e della frequenza di tali ⁤episodi, ‍che potrebbero essere ⁣attribuiti a cambiamenti nei modelli di circolazione atmosferica.”

 

Questo evento coincide con elevate ⁤concentrazioni di polline di betulla, potenzialmente dannose per le persone sensibili. Pertanto, gli esperti del CAMS esortano le persone nelle regioni interessate a mantenersi informate con‌ la⁤ loro‌ autorità locale per‍ la qualità dell’aria.

Nel​ febbraio 2024, il CAMS ha⁢ riferito di un ​numero relativamente elevato di intensi episodi di trasporto di polvere sahariana osservati durante l’inverno e che​ continuano in primavera, con la Penisola Iberica, il sud della Francia e l’Italia le più colpite.

“La tendenza osservata è coerente‍ con una recente ricerca in cui un team di scienziati spagnoli ⁤ha⁢ evidenziato un marcato aumento delle intrusioni di⁤ polvere sahariana in Europa durante gli inverni 2020-2022, associate⁢ a cambiamenti nella circolazione atmosferica”, hanno affermato gli scienziati del CAMS.

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