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L’inverno astronomico è ormai alla sua conclusione, un inverno decisamente da dimenticare che non ha mostrato quasi alcuna caratteristica pienamente invernale come fino a qualche anno fa era prassi sulla nostra penisola. Non a caso, secondo i recenti dati emanati dal CNR, si è trattato dell’inverno più caldo della storia dell’Italia, con un’anomalia di temperatura di 2,19 °C rispetto alla media trentennale che va dal 1980 al 2010. Anche in questo finale di inverno abbiamo a che fare con condizioni meteo tutto sommato primaverili, con temperature leggermente superiori alle medie e condizioni meteo tutto sommato stabili.

 

Quella che stiamo vivendo al momento è una pausa dal maltempo che ci ha accompagnato per quasi tre settimane per la fine di Febbraio e i primi 10 giorni di Marzo. Ma anche in questo caso non abbiamo avuto a che fare con condizioni meteo prettamente invernali, più che altro autunnali con tanta pioggia, nubifragi e grandinate, temperature quasi sempre oltre le medie tipiche del periodo. Proprio per questo motivo, la neve non si è quasi mai spinta al di sotto dei 1000 m di altitudine.

 

Equinozio di Primavera

Ma cosa succederà nei prossimi giorni e, soprattutto, nel giorno dell’Equinozio di primavera? La bella stagione comincerà a tutti gli effetti nella notte di mercoledì 20 Marzo, momento in cui è atteso l’equinozio, ma a quanto pare l’esordio della nuova stagione sarà tutto sommato variabile e anche parecchio mite.

 

Alta pressione troppo debole?

L’alta pressione che al momento ingloba l’Italia è parecchio debole e già nelle prossime ore mostrerà numerose falle, entro le quali si infileranno delle perturbazioni molto deboli che porteranno delle nubi e delle piogge sparse. Una di queste arriverà durante questo fine settimana, l’altra tra lunedì sera e mercoledì.

 

Proprio nella giornata di mercoledì ci aspettiamo l’arrivo di addensamenti, anche qualche rovescio sparso e qualche temporale soprattutto sulle regioni del centro e del Sud. Si tratterà comunque di fenomenologia molto intermittente e di debole entità, considerando che sarà comunque l’alta pressione a dominare sul Mediterraneo centro-occidentale. Queste deboli infiltrazioni fresche in alta quota si limiteranno a regalare qualche occasionale precipitazione, però nulla di eccessivo o duraturo.

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