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Le perturbazioni atlantiche sono finalmente tornate a farsi notare nel Mediterraneo, dopo essersi date per disperse durante la prima parte dell’autunno. Tuttavia, nonostante il ritorno delle condizioni meteorologiche autunnali, molti di voi avranno notato che il caldo persiste in molte delle nostre regioni. Questo è particolarmente evidente al sud, dove continuiamo a registrare temperature praticamente da fine estate, spesso raggiungendo i 28, e persino 30 gradi Celsius. Basti pensare che poche ore fa abbiamo misurato massime fino a 35-36 gradi in Sicilia, temperature insolitamente elevate persino per l’estate.

 

La causa è il nord Africa

Ma perché fa così caldo, nonostante sembri essersi risvegliato l’autunno? La causa principale risiede nell’area del Nordafrica, che al momento funge da serbatoio di aria molto calda, ben oltre le temperature normali per questi settori subtropicali in questo periodo dell’anno. La linea degli anticicloni subtropicali è ancora più a nord del consueto, determinando quindi temperature più elevate del solito sul deserto del Sahara e, di conseguenza, sulle coste mediterranee dell’Africa.

 

In questa situazione, è chiaro che all’arrivo dei venti caldi di scirocco, come spesso accade durante le ondate di maltempo dall’Atlantico, le temperature aumentino improvvisamente ben oltre le aspettative. Le perturbazioni attingono infatti aria calda direttamente dal Nordafrica, che, come accennato, è ancora impregnato di aria calda estiva.

 

Anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, potremmo non osservare particolari differenze. Quando i fronti caldi delle perturbazioni attraverseranno il Mediterraneo, saranno costretti a catturare aria calda subtropicale, il che comporterà temperature molto più alte del solito, spesso con un aumento di oltre 10-12 gradi rispetto alla media del periodo.

 

Caldo a più riprese al sud

Quindi, alle prossime raffiche di scirocco, ci aspettiamo nuovamente temperature intorno ai 28-30 gradi, come ad esempio tra il 23 e il 24 ottobre, o persino più elevate intorno al 26-27 ottobre e nei primi giorni di novembre. In tutte queste date le perturbazioni atlantiche attraverseranno il Mediterraneo e quando colpiranno il centro e il sud Italia con i loro fronti caldi: in questi frangenti dovremo fare i conti con improvvisi aumenti di temperatura, seguiti da crolli termici dovuti all’arrivo di aria fresca atlantica.

 

In sintesi, al momento c’è una certa confusione meteo in pieno autunno, poiché il caldo persiste a causa degli eccessi di calura accumulati nel Nordafrica, mentre l’aria fresca tenta gradualmente di riprendere il controllo sul Mediterraneo.

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