Caldo e stabilità lasceranno ben presto l’Italia a favore di condizioni meteo molto più autunnali, come ancora non si erano mostrate in questa prima parte di stagione. Infatti, arriviamo da una prima metà di ottobre davvero da dimenticare in ottica autunnale, poiché è stata letteralmente dominata dalle correnti nordafricane portatrici di temperature davvero anomale, addirittura di oltre 10°C superiori alle tipiche medie del periodo.
Natura in totale confusione
Questa anomalia, pesante, opprimente, non definibile nemmeno come una classica ottobrata, ha reso davvero difficile la vita della natura, delle colture e delle nostre montagne. Basti pensare che molti alberi da frutto nel Sud Italia sono tornati in fiore come se ci trovassimo in primavera, a dimostrazione di quanto anche la stessa natura sia del tutto confusa riguardo a quanto sta accadendo dal punto di vista climatico.
Grande cambiamento alle porte
Fortunatamente, siamo alle porte di un deciso cambiamento del tempo su tutta l’Italia e l’Europa centro-occidentale, grazie al ritorno delle perturbazioni atlantiche, che nei prossimi giorni prenderanno il sopravvento sul calore nordafricano. Le correnti fresche da ovest inizieranno a indebolire l’anticiclone già dall’inizio della settimana, ma il maltempo sembra entrerà nel vivo attorno al 18-21 ottobre grazie all’arrivo di perturbazioni davvero consistenti e ricche di piogge che potrebbero interessare gran parte della penisola.
Centro e nord nel mirino delle forti piogge
Tuttavia, le regioni più colpite dalle piogge potrebbero essere quelle del centro e del Nord Italia, dove ci aspettiamo accumuli di pioggia davvero importanti nell’arco dei prossimi 7-10 giorni. Spuntano addirittura punte di pioggia superiori ai 200 mm su Liguria, Arco Alpino, Emilia Romagna, Toscana e gran parte dell’Appennino centro-settentrionale, segno della persistenza di queste perturbazioni all’interno del Mediterraneo.
Per quanto riguarda le temperature, non avremo particolari cambiamenti termici nel Sud, poiché in presenza di perturbazioni atlantiche prevalgono le correnti di libeccio e scirocco, che trasportano inevitabilmente aria calda nordafricana verso le nostre latitudini. Di conseguenza, avremo ancora a che fare con temperature superiori alle medie su tutto il Sud, anche di oltre 6 o 7°C rispetto alle tipiche medie del periodo. Discorso diverso invece per gran parte del centro e del nord, dove affluirà aria più fresca atlantica che farà scendere ovunque le temperature e sarà fondamentale per il ritorno della neve in alta montagna.
